La Sagra del Canestrello è di Vaie o di Vayes? Il nome del paese italianizzato sotto il regime fascista Fino al 1937 era denominato Vayes, poi il cambio

Vaie, il podestà Giuseppe Girardi

VAIE – La ricetta del Canestrello, protagonista della Sagra, è incerta e segreta, il nome della città, Vaie, ha una sua storia particolare. Vaie o Vayes? Per capire il doppio nome bisogna fare un balzo indietro allo scorso secolo. Fino al 1937 era denominato Vayes, poi il cambio. Il nome fu italianizzato, diciamo così, sotto il regime fascista e non venne più variato, come invece accaduto per molti comuni di lingua francoprovenzale. Nomi dimenticati dei comuni della Valsusa, sotto la dittatura fascista. Anglicismi, francesismi e germanismi. Nel 1937 il fascismo, per legge, considerò anti italiano l’uso corrente di quasi tutte le parole straniere. Così credute, fino ad allora impiegate nella società. Ritenne infatti “opportuno combattere l’incosciente servilismo che si compiace di parole straniere. Anche quando sono facilmente e perfettamente sostituibili con chiari vocaboli italianità in uso”.

MANGIAMO UN PANTOSTO

Si scelse la via della legge. “Divieto di uso delle parole straniere nelle intestazioni delle ditte e nelle varie forme di pubblicità”. In caso di infrazione, anche qui via dura, è previsto l’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda fino a lire 5 mila, se non anche la sospensione o la revoca delle stesse. Si tratta di circa 500 parole “abrogate”. Come brioche che divenne brioscia, champagne in sciampagna, croissant in cornetto, dessert in fin di pasto. Poi hangar in aviorimessa, menù in lista e attenzione il toast in pantosto. In generale le parole introdotte dal fascismo servivano a sostituire quelle straniere. Alcune di queste sono riuscite ad entrare nel vocabolario di tutti i giorni. Ad esempio buffet è diventato “rinfresco”, garage fu cambiato in “rimessa”, sandwich divenne “tramezzino”. Infine whisky “acquavite”, gangster “malfattore”, water-closet “sciacquone”, il croissant bombolone” e via discorrendo. Altra cosa le parole inventate ad hoc, come “velivolo” ideato da D’Annunzio.

I  NOMI

Ecco i nomi dei comuni e delle frazioni della Valsusa cambiati in quegli anni, alcuni sono arrivati fino a noi, altri sono semplicemente rimasti sepolti negli archivi comunali, fortunatamente. Ed eccoci al paese di Vaie che ospita la sua Sagra del Canestrello.

Chianoc- Chianocco

Chiavrie- Caprie

Clavieres- Claviere

Exilles- Esille

Oulx- Ulzio

Salbertrand- Salabertano

Sauze d’Oulx- Salice di Ulzio

Sauze di Cesana- Salice di Cesana

Sestrieres – Sestriere

Vayes- Vaie

Venaus- Venalzio

Frazioni

Achit – Achito

Beaulard- Bellargo

Bousson- Bussone

Champlas du Col- Campo del Colle

Desertes- Deserto

Fenils- Fienile

Jovenceaux- Giovenale

Layetto- Laietto

Les Arnauds – Arnaldo

Malatrait- Maltratto

Melezet- Melezzetto

Millaures- Millerivi

Mollieres- Mollirivi

Mollar dei Franchi- Molla dei Franchi

Pognat- Pognate

Ramats- Ramatta

Rochemolles- Rocce Molli o Rocche Molli

Royere- Roiere

Savoulx – Savulzio

Signols- Signolo

Soubras- Santa Barbara

Thures- Torri

Puys- Poggio

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