VALSUSA – I Comuni di Condove, Vaie, Chiusa di San Michele e Caprie uniscono le forze nel segno della sostenibilità e dell’inclusione sociale. Grazie al Distretto Diffuso del Commercio “Sacra di San Michele – Bassa Valsusa”, prende vita un’iniziativa pionieristica finanziata con 180.000 euro dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando dedicato alle politiche locali del cibo. Il progetto punta a creare un modello cooperativo dove il patrimonio enogastronomico locale diventa volano per la coesione sociale e il rilancio dell’economia di prossimità.
Botteghe di vicinato contro la povertà alimentare
Il cuore pulsante dell’iniziativa vede protagoniste le attività di vicinato, presidi fondamentali per il tessuto economico e sociale dei piccoli centri valsusini. Attraverso azioni concrete pianificate sul territorio, le risorse stanziate permetteranno di sostenere le famiglie in difficoltà, trasformando il commercio al dettaglio in un argine contro la povertà alimentare. Questo approccio integrato valorizza il ruolo sociale dei negozianti di paese, riaffermandoli come punti di riferimento indispensabili per l’intera collettività.
Valorizzazione tipica e lotta agli sprechi
Oltre all’impatto sociale, la strategia mira a promuovere un consumo consapevole che riduca al minimo gli sprechi lungo tutta la filiera. Sulla scia delle linee guida individuate da enti come la Regione Piemonte per lo sviluppo sostenibile del territorio, il progetto incentiva il consumo dei prodotti a km zero. Sostenere le produzioni della Bassa Valsusa significa non solo tutelare l’identità gastronomica locale, ma anche costruire un futuro in cui il cibo sia uno strumento concreto di solidarietà, equità e rispetto per l’ambiente.































