GIAVENO – L’Università della Terza Età di Giaveno e Val Sangone si prepara a un incontro di eccezionale rilievo culturale e spirituale. Martedì 24 febbraio, presso la sede di via Pacchiotti 51, il programma di conferenze ospiterà Don Claudio Massimiliano Papa, Rettore dell’Abbazia di San Michele della Chiusa. Al centro del dibattito ci sarà la Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte che svetta sulle antiche Clusae Langobardorum. Il Rettore condurrà il pubblico in un viaggio attraverso i secoli, esplorando l’architettura e la profonda spiritualità di questo luogo magico, da sempre snodo strategico per i transiti valsusini e meta incessante di pellegrinaggi. L’incontro non sarà solo un’analisi storica, ma un’occasione per riscoprire il legame indissolubile tra il territorio e una struttura che, oggi come ieri, rappresenta un crocevia di esperienze umane e religiose, ponendosi come faro per chiunque cerchi bellezza e riflessione. La conferenza, aperta agli associati, promette di svelare i dettagli meno noti di un patrimonio inestimabile situato a pochi chilometri da Giaveno, consolidando il ruolo dell’Unitre come polo di divulgazione e approfondimento delle eccellenze locali.
Martedì 24 febbraio il Rettore Don Claudio Massimiliano Papa svela i segreti dell’abbazia tra storia, fede e cultura europea
Il focus dell’evento si estenderà al culto micaelico, un filo conduttore che unisce l’Europa attraverso la “Via Sancti Michaelis”. Come sottolineato dalla presidente Alessandra Maritano, l’intervento del Rettore permetterà di approfondire la figura dell’Arcangelo e l’importanza dello scriptorium medievale, cuore pulsante di una cultura condivisa tra i grandi centri monastici. Il richiamo alla spiritualità sarà arricchito dai riferimenti letterari all’opera di Maria Luisa Reviglio della Venaria, che documenta il legame tra la Sacra e Mont-Saint-Michel attraverso l’impresa di Loredana Francinelli, pellegrina che ha percorso a piedi il tragitto tra i due santuari. Nel XII secolo, i pellegrini riconoscevano nell’abbazia un linguaggio comune europeo; oggi quella stessa forza attrattiva si rinnova in un messaggio di pace e scoperta interiore. “Sarà un’occasione qualificata per avvicinare un luogo di bellezza che parla all’animo umano”, conclude Maritano, ringraziando il Rettore per la disponibilità. Un appuntamento imperdibile per comprendere come la Sacra non sia solo un complesso di pietre millenarie, ma un organismo vivo che continua a generare cultura, identità e una fortissima attrazione religiosa e turistica a livello internazionale.

































