La lettera del Vescovo Cesare Nosiglia per le famiglie in occasione della Pasqua

TORINO – La lettera del Vescovo Cesare Nosiglia per le famiglie in occasione della Pasqua dal titolo “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente“. “Care famiglie, giovani, anziani e fedeli tutti dell’Arcidiocesi di Torino e della diocesi di Susa, la liturgia della Settimana santa ci invita a porre la nostra speranza nel Dio vivente. Il Dio con noi, il Signore Gesù che si fa compagno di viaggio giorno per giorno della nostra vita. Ci aiuta a superare dubbi e scoraggiamenti e apre il cuore all’incontro con Lui, nella condivisione della stessa Parola di Dio e della stessa mensa eucaristica. In questa circostanza, ho pensato di scrivervi la mia lettera pasquale partendo dall’episodio del Vangelo che conoscete bene. Quello dei due discepoli di Emmaus (cfr. Lc 24,13-35), che avevano perso la speranza in Cristo e camminavano tristi e soli dopo la morte del Signore in croce”.

NIENTE VI TURBI E NIENTE VI SPAVENTI

La Lettera del Vescovo Nosiglia per Pasqua prosegue. “Correte dunque anche voi, cari amici. Non stancatevi di allenarvi nel bene, siate sobri e temperanti in tutto, come un buon atleta che vuole raggiungere il risultato dei suoi sacrifici. Una corona non di gloria terrena, ma quella che Cristo dĆ  a chi lo segue con amicizia e sa scommettere su di Lui la sua stessa vita. Niente vi turbi, niente vi spaventi, niente vi trattenga dal puntare in alto. PerchĆ© ne avete le forze dentro di voi e potete ottenere la spinta dalla vostra comunitĆ . La quale vi offre tutto ciò che vi serve per tentare l’impresa. La Parola di Dio, la preghiera, l’Eucaristia, il dono dello Spirito Santo, la caritĆ ”.

UNITI IN CORDATA PER SALIRE SEMPRE PIU’ IN ALTO

“Ma c’è anche un’altra molla che vi invito ad adoperare. Quella dell’emulazione, aiutandovi gli uni gli altri a salire in alto verso le vette della santitĆ . Come quando uno va in montagna e non ce la fa più, si stanca, si stufa. Si dice dentro: ā€œBasta, mi fermo e torno indietroā€. Se ĆØ da solo, ĆØ finita, non riesce più ad andare avanti di un solo metro. Ma se ĆØ in cordata, le cose cambiano. Vede gli altri che salgono, si sente sostenuto, sente la voce di chi ĆØ magari davanti. E dice: ā€œAvanti, ci siamo quasi, ancora un piccolo sforzo e siamo sulla vetta, non mollare proprio ora!ā€. Vi dico questo, perchĆ© desidero invitarvi a non percorrere la strada da soli. Ma nella comunitĆ , collegandovi tra voi e prendendo il vostro posto nella cordata guidata da Cristo, la sua Chiesa. La nostra fede e fraternitĆ , che ci uniscono, sono lo strumento che ci aiuta a mantenerci in cordata, per salire sempre più in alto”.

La lettera integrale dell’arcivescovo di Torino e amministratore apostolico di Susa, mons. Cesare Nosiglia, per le famiglie in occasione della Pasqua 2020, dal titolo “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” si può consultare al link sul sito della Diocesi di Torino.

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