SUSA – Corsa Stellina al Rocciamelone, i protagonisti del Challenge versione under 18. La 14ma edizione della Corsa Stellina, nella versione International U18 Mountain Running Cup, ĆØ tornata oggi a Susa nella splendida cornice delle vestigia romane dell’arco e del Castello della Contessa Adelaide. Lāha organizzato l’Atletica Susa in memoria di Marco Germanetto, più volte tricolore giovanile in montagna e su strada. La U18 Mountain Running Cup ĆØ tornato a Susa per la quarta volta dopo il 2006, 2007 e il 2008. Vediamo le gare. Al maschile ecco la tripletta con la Francia che si aggiudica il primo posto a squadre davanti a Galles e Turchia. Italia al quarto posto a pari punteggio con la Turchia. Primo degli azzurri individuale Massimiliano Berti.Ā Le magnifiche azzurre hanno conquistato il podio di Susa con una tripletta. Nell’ordine: Katija Pattis, Luna Giovanetti, e Axelle Vicari.

DOMANI VERSO IL ROCCIAMELONE
Nella squadra maschile riflettori sul campione italiano Massimiliano Berti. Il trentino, allenato da Ennio Coló, proviene da una squadra e da un gruppo di lavoro che ha giĆ dato diversi talenti alla nazionale di corsa in montagna. Quinto ai tricolori su pista sui 2000 siepi, ĆØ dato in crescita. Il lombardo Mattia Zen, campione italiano cadetti 2018 sui 2000 metri e di corsa in montagna, terzo questāanno ai tricolori allievi di Lanzada. Può sicuramente ben comportarsi. Completano la squadra Matteo Bardea e David Caresani.Ā Difficile fare pronostici come sempre in una gara giovanile. Rispetto allāedizione 2018 di Lanzada pochi gli atleti che ritorneranno a Susa. Dimostrazione di una manifestazione sempre nuova, che rinnova ogni anno la vetrina per i propri talenti. Da segnalare al femminile, oltre alla Pattis, il ritorno nella manifestazione dellāinglese Rosie Woodhans, che fu 11ma un anno fa e che potrĆ dare filo da torcere allāazzurra.
IL PERCORSO
Affascinante la scenografia: partenza sotto lāArco di Augusto, arrivo nel cortile interno del Castello della Contessa Adelaide di Susa. In mezzo tratti nel fitto del bosco e nel parco con scorci sulla storia come lāAcquedotto e il teatro romano. Il tutto si snoda su un giro di lancio e poi due tornate da 1700 metri, con tratti di salita e discesa: un percorso dunque variegato che presenta tutti i motivi tecnici di interesse.
































