La classe multimedia della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ottima al concorso fotografico Si sono aggiudicati il secondo e terzo premio al concorso

AVIGLIANA – Gli allievi della 1ªA Operatore Grafico Multimedia della sede di Avigliana della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri si sono aggiudicati il secondo e terzo premio al concorso fotografico “Mi metto alla prova per il bene comune” all’interno del progetto “In Pro.V.A.”, che ha visto partner, insieme alla nostra Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, Forccop, Sinapsi e Kairos.

Le competenze acquisite nelle ore di Tecniche Fotografiche

Il nostro centro di Avigliana ha aderito alla proposta, con la classe 1ªA Operatore Grafico Multimedia. Il lavoro con la classe è stato coordinato dal docente Demetrio Logiodice, educatore, che ha guidato gli allievi nella riflessione sulla ricerca dei soggetti. Mettendo quindi a frutto le competenze acquisite nelle ore di Tecniche Fotografiche, condotte dalla professoressa Giorgia Allais, i ragazzi si sono cimentati negli scatti, utilizzando, come richiesto dal bando di concorso, il semplice strumento della fotocamera del loro telefono cellulare.

In chiusura, mettendo a frutto le altre competenze acquisite nelle ore di Tecniche Grafiche, condotte dalla professoressa Valeria Duò, le immagini sono state rielaborate in postproduzione utilizzando il software Photoshop, giocando con il colore e il bianconero. Lavoro che ha fruttato il secondo e il terzo posto, con elaborazioni realizzate da Virginia Versino, Lorenzo Blaganò, Cristina Moraru e Rebecca Clemente.

La premiazione nell’ambito di un aperitivo sociale venerdì 25 maggio presso lo store di Freedhome, che commercializza i prodotti realizzati all’interno degli istituti di pena italiani. All’evento sono intervenuti Domenico Arena, direttore dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna; Monica Cristina Gallo, Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà di Torino, e di Bruno Mellano Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà della Regione Piemonte. La giuria ha plaudito i nostri
allievi e in particolare la scelta di utilizzare la metafora del fiore colorato che spunta in un contesto grigio, bianconero, lanciando un messaggio positivo di speranza.