La Biblioteca Civica Alda Merini della Città di Rivoli partecipa al Dante dì, #IoleggoDante Le biblioteche italiane condividono l’iniziativa comunicata dal coordinamento Rete delle Reti

alberghina sopra

RIVOLI – La Biblioteca Civica Alda Merini della Città di Rivoli partecipa al Dante dì, #IoleggoDante. Il 25 marzo flash mob dedicato a Dante Alighieri nel settecentesimo anniversario della sua morte. Le biblioteche italiane condividono l’iniziativa comunicata dal coordinamento Rete delle Reti, grazie a Emons Libri & Audiolibri si potrà ascoltare il primo canto della Divina Commedia letto da Vittorio Sermonti.

DIVINA COMMEDIA, INFERNO

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant’ è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.

DANTE

In questo filmato, tratto da I grandi della letteratura, la prima parte della biografia di Dante Alighieri: gli antecedenti della sua poetica, l’adesione allo Stilnovo e la sua vicenda politica nella Firenze divisa tra Guelfi e Ghibellini.

Divina Commedia, Inferno – Incipit

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant’ è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.

Dante Alighieri, considerato il padre della lingua italiana nonché pilastro della letteratura mondiale, nacque a Firenze tra il 21 maggio e il 21 giugno del 1265. La sua opera più importante, la Comedìa, conosciuta come la Divina commedia e composta tra il 1306 e il 1321. E’ letta e studiata in tutto il mondo e rappresenta probabilmente la più importante testimonianza della letteratura medievale e del dolce stil novo. Tra le sue altre, magistrali e celeberrime opere ricordiamo. La Vita Nova, composta tra il 1292 e il 1293, dedicata all’amore per Beatrice e che comprende il sonetto Tanto gentile e tanto onesta pare. Il Convivio, composto tra il 1303 e il 1308, in cui emerge il ruolo civile della letteratura; il De vulgari eloquentia, trattato composto in latino tra il 1303 e il 1304 in cui Dante difende la dignità e l’importanza della lingua “volgare”; e De monarchia, opera composta tra il 1310 e il 1313 in cui convergono tutto il suo pensiero e la sua filosofia politica. Muore a Ravenna, in esilio dalla sua amata Firenze, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321.

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