I giorni della vacanze scolastiche: Daniela Ruffino commenta la prima campanella

GIAVENO – Inizia la scuola Daniela Ruffino commenta. Arriva settembre e inizia il conto alla rovescia per l’inizio delle lezioni. Per tutti gli ordini e i gradi d’istruzione e per i percorsi formativi, avranno inizio mercoledì 11 settembre. Ancora una decina di giorni di relax per gli studenti ischitani prima del suono della campanella.  Per la prima vacanza bisognerà aspettare il prossimo 1° e 2 novembre, per vedere i cancelli chiusi anche al mattino. Niente festa il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre quest’anno capita di domenica. Dal 21 al 31 dicembre 2019 e dal 2 al 5 gennaio 2020 le scuole saranno chiuse per le vacanze natalizie. Chiuse anche il 24 e 25 febbraio 2020, lunedì e martedì di Carnevale. Per le festività pasquali bisognerà aspettare il 9 aprile. Scuole chiuse fino al 14 aprile 2020. Altro ponte quello del primo maggio 2020, festa dei lavoratori e il 1° giugno 2020. Ponte della festa della Repubblica.Le attività didattiche termineranno sabato 6 giugno 2020, per un totale previsto di 204 giorni di lezione. 203 giorni di lezione nel caso in cui la festività del Santo Patrono ricada in periodo di attività didattica.

Daniela Ruffino

IL SISTEMA SCUOLA PARTE CON DIFFICOLTA’

Il 2019 segna l’anno dell’ecatombe per la scuola. – spiega Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia – concorsi bloccati, uscite record per quota 100, maestre licenziate e disabili senza sostegno. Tra pochi giorni, inizierà il nuovo anno scolastico ma mancano gli insegnanti, i direttori delle segreterie. In una scuola su 3, dal Piemonte alla Puglia e a pagarne il prezzo più alto sono i nostri giovani. La civiltà di un Paese si misura dalla sanità e dalla scuola, dalla sua capacità di garantire questi due diritti costituzionali. Diversamente non può considerarsi tale. La verità è che i governi non hanno saputo decidere ed incidere per il futuro. Non hanno mai messo la scuola tra le priorità, come era giusto e doveroso fare. Hanno perso di vista la priorità assoluta, ovvero i nostri ragazzi. Mettere la scuola, il sistema educativo tra gli obiettivi essenziali. Questo è quello che occorre fare, smettendola di farne campo per battaglie di retroguardia”.

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