Turet e a Rivoli e la fontana del Castello: “Nascosta tra le ombre della vegetazione”

RIVOLI – La fontana monumentale delCastello di Rivoli, situata accanto al piazzale Mafalda di Savoia, non ĆØ solo un elemento architettonico, ma un luogo intriso di mistero. Come suggerisce il suggestivo incipit del racconto di Rinaldo Ambrosia, la struttura giace “nascosta tra le ombre della vegetazione”, conservando tra le sue statue di pietra una storia d’amore e disperazione che sembra riemergere durante le notti di luna piena. Questa narrazione ĆØ parte integrante dell’antologia “Di arte in arte. Parole d’acqua” edita da Neos Edizioni e curata da Franca Rizzi Martini, un’opera che trasforma diciotto fontane tra Torino e provincia in veri e propri palcoscenici letterari, sottraendole all’indifferenza del passaggio quotidiano.

Rivoli al Castello: un viaggio letterario tra le acque di Torino e dintorni

Il progetto editoriale coinvolge una pluralitĆ  di voci illustri, tra cui spiccano nomi come Giovanni Balcet, Ada Brunazzi e Eva Monti, quest’ultima autrice del racconto dedicato alla fontana del Melograno. Il contributo di Ambrosia per la fontana di Rivoli, intitolato “Le ore bagnate dal tempo”, si distingue per la sensibilitĆ  tipica di chi, come lui, dedica la vita alla scrittura anche attraverso il volontariato culturale. Grazie a questa iniziativa, la fontana del Castello smette di essere un semplice arredo urbano per diventare un simbolo narrativo potente, capace di sussurrare ai visitatori antiche leggende e segreti dimenticati, rendendo il patrimonio artistico locale un’esperienza viva e pulsante.

Ultimi articoli

Ultimi articoli