In ricordo degli Alpini morti sotto le valanghe al Picreaux a Bardonecchia

GLI ALPINI DI BARDONECCHIA AL MONUMENTO DEL PICREAUX

BARDONECCHIA – Bardonecchia: ricordo gli Alpini morti sotto le valanghe al Picreaux. Gli Alpini di Bardonecchia preparano la commemorazione al Picreaux nel Vallone di Rochemolles in Valsusa. Iniziano le manifestazioni estive che animeranno il comune per tutta la stagione calda. Domenica 21 luglio alle 11.30 la commemorazione in memoria dei Soldati italiani deceduti sotto una valanga al Picreaux nel 1931. Poi la tradizionale polentata a cura del Gruppo Associazione Nazionale Alpini di Bardonecchia.Ā Il 29 gennaio 1931, nel Vallone diĀ Rochemolles, alta valle della Dora Riparia, nella conca di Bardonecchia. Quel giorno i soldati del Terzo Reggimento Alpini, battaglione Fenestrelle, furono sommersi da due slavine, che provocarono la morte di tre ufficiali, due sottufficiali, sedici alpini. Nella localitĆ  Grange Picreaux, sulla carrareccia che porta al rifugio Scarfiotti, una lapide-monumento ricorda la tragedia. Era caduta copiosa tanta neve, ma da Roma gli alti comandi avevano deciso che doveva esser fatta un’esercitazione e dunque bisognava obbedire, anche se la manovra era rischiosissima. Il disastro ebbe una tale eco negli ambienti militari che ai funerali, svolti nella parrocchia di Bardonecchia, partecipò anche il Principe Umberto.

LA PREGHIERA DELL’ALPINO

VerrĆ  letta la preghiera dell’Alpino. “Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai, su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza ci ha posto a baluardo fedele delle nostre contrade, noi, purificati dal dovere pericolosamente compiuto. Eleviamo l’animo a Te, o Signore, che proteggi le nostre mamme, le nostre spose, i nostri figli e fratelli lontani. E ci aiuti ad essere degni delle glorie dei nostri avi. Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi, salva noi, armati come siamo di fede e di amore. Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della tormenta, dall’impeto della valanga, fa che il nostro piede posi sicuro sulle creste vertiginose, su le diritte pareti, oltre i crepacci insidiosi, rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera, la nostra millenaria civiltĆ  cristiana. E Tu, Madre di Dio, candida più della neve“.

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