Il tenente colonnello Fernando Giganti lascia il comando della Base Logistica di Bardonecchia: un legame profondo con la comunità

BARDONECCHIA – La Base Logistica Addestrativa dell’Esercito di Bardonecchia ha vissuto un momento di profondo significato, segnando un passaggio di testimone alla guida della struttura. Il tenente colonnello Fernando Giganti ha lasciato il comando dopo tre anni, un periodo caratterizzato da una presenza costante e un dialogo aperto con la comunità locale. La cerimonia del cambio della guardia ha visto l’assunzione del comando da parte del tenente colonnello Vincenzo Pezzera, che avrà l’importante compito di proseguire il lavoro di integrazione e collaborazione avviato dal suo predecessore. L’evento non è stato solo un atto formale, ma ha rappresentato l’occasione per rinsaldare il forte legame tra le Forze Armate e il territorio. Il comandante uscente, con la sua azione, ha saputo trasformare la Base da semplice luogo militare a parte integrante della vita cittadina, rendendola un punto di riferimento non solo per le attività addestrative, ma anche per la vita sociale e culturale di Bardonecchia.

Un’eredità di apertura e collaborazione: il saluto del sindaco Chiara Rossetti

Il saluto della sindaca di Bardonecchia, Chiara Rossetti, ha evidenziato il valore del lavoro svolto dal tenente colonnello Giganti. In un discorso toccante, ha ringraziato l’ufficiale per aver instaurato un rapporto autentico e profondo con la comunità, superando i confini formali e militari. Giganti, come sottolineato dal sindaco, non solo ha saputo mantenere vivo e rinnovare il legame con i predecessori, ma ha anche dato un’impronta personale e innovativa al suo mandato. Il suo impegno ha reso la Base Logistica un luogo accessibile, conosciuto e vissuto da tutti i bardonecchiesi, un risultato culminato nella recente cerimonia di cittadinanza onoraria conferita alla Base stessa. Un evento che la sindaca Rossetti ha descritto come una “festa che ha racchiuso il valore storico, istituzionale e umano di questo legame”, a testimonianza di come la presenza dell’Esercito a Bardonecchia sia percepita non come un’entità “a parte”, ma come un pilastro della comunità.

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