BARDONECCHIA – A trentāanni dallāavvio del suo recupero, il Forte Bramafam ā la più importante fortificazione delle Alpi Cozie di fine Ottocento ā si trasforma in un avanguardistico ponte tra passato e presente. Nel 1995 lāAssociazione per gli studi di storia e architettura militare ottenne in affitto dal Ministero delle Finanze un rudere fatiscente e vandalizzato, dando il via a unāimpresa titanica sostenuta da oltre 110.000 ore di lavoro volontario e finanziamenti pubblici e privati. Oggi il forte, sezione staccata del Museo Nazionale d’Artiglieria di Torino, rappresenta un modello virtuoso di gestione e guarda al futuro con il passaggio al Comune di Bardonecchia tramite federalismo demaniale. Per approfondire il valore delle fortificazioni e la gestione dei beni culturali italiani, ĆØ possibile consultare il portale ufficiale del Ministero della Cultura.
L’Intelligenza Artificiale al servizio della memoria storica
Il progetto 2026 segna una vera rivoluzione nell’esperienza di visita grazie all’integrazione delle nuove tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale. Con ben 50 nuove installazioni multimediali lungo un percorso espositivo di 39 sale, il cuore dell’innovazione risiede nella “vivificazione” di oltre 500 immagini storiche e foto d’epoca, affiancate dai documentari storici dellāIstituto Luce. Grazie all’IA, i volti dei soldati prendono vita offrendo una potenza emotiva inedita. I visitatori sono immersi in una narrazione unica resa visibile da 180 manichini con uniformi originali, 74 artiglierie e più di 2.000 reperti quotidiani. “Non volevamo un semplice museo-deposito, ma mettere al centro la narrazione per tramandare la memoria”, spiega Pier Giorgio Corino, tra le anime dell’iniziativa.
Un museo narrativo in continua evoluzione verso il 2027
Con oltre 110.000 visitatori giĆ accolti, la trasformazione del sito ĆØ raccontata anche attraverso due suggestivi video su YouTube: la sintesi dei tre decenni nel filmato Trentāanni in un minuto e il focus sul nuovo allestimento nel video Forte Bramafam 2026. Il percorso di crescita non si ferma qui: prosegue infatti il recupero della Galleria di gola con la ricostruzione di due installazioni di artiglieria Gruson, un programma che si completerĆ nel 2027 con l’inaugurazione di un’ulteriore area espositiva di 600 metri quadri. Da rudere saccheggiato a polo museale militare tra i più importanti dāEuropa, il Forte Bramafam si conferma un miracolo culturale spinto dalla dedizione e dalla passione dei suoi volontari.































