“Il tempo delle cattedrali” al Teatro Magnetto di Almese

AD ALMESE “IL TEMPO DELLE CATTEDRALI”

ALMESE – Appuntamento domenica 29 settembre alle ore 18 al Teatro Magnetto di Via Avigliana ad Almese. Ingresso ad offerta libera, prenotazioni al numero 338.9792432. Con “Il tempo delle cattedrali” la compagnia Luci e Ombre dimostra ancora una volta che, anche senza grandi mezzi, il teatro può essere un luogo di sogno, di riflessione e di meraviglia. Il coraggio di affrontare un progetto cosƬ ambizioso ĆØ la prova tangibile che la passione per l’arte non conosce limiti, e che la magia del palcoscenico può davvero cambiare la vita, tanto per chi lo calca, quanto per chi lo osserva. L’idea di mettere in scena una versione di Notre Dame de Paris nasce dalla profonda fascinazione della regista Elisa Testa, per l’opera musicale di Riccardo Cocciante. “Il musical Notre Dame de Paris, ispirato al romanzo di Victor Hugo, ĆØ molto più di una semplice storia d’amore e tragedia ambientata nella Parigi medievale; ĆØ un capolavoro moderno che tocca temi sempre attuali, come l’amore, l’emarginazione, la diversitĆ  e il potere. ƈ una riflessione profonda e complessa su temi universali come l’emarginazione, il potere della fede, la lotta tra bellezza esteriore e interiore e l’eterna ricerca dell’identitĆ ” afferma la regista.Ā Il titolo non ĆØ solo un omaggio al celebre brano del musical, ma un vero e proprio manifesto del progetto. “Le cattedrali rappresentano il tempo, la storia e la memoria dell’umanitĆ ” spiega Piero Torciano, lo scenografo dello spettacolo. “Nella nostra versione, vogliamo sottolineare quanto queste grandi strutture non siano solo simboli religiosi o architettonici, ma luoghi che raccolgono storie, sogni, dolori e speranze. L’idea alla base della scenografia ĆØ stata quella di ricreare la maestositĆ  di Notre Dame non tanto nella sua forma fisica, ma nel suo impatto emotivo e simbolico della fragilitĆ  dell’essere umano di fronte alle forze del destino“.

I PROTAGONISTI

Uno dei punti di forza della compagnia ĆØ senza dubbio il cast, composto da attori amatoriali che, pur non avendo una formazione professionale, hanno saputo conquistare il cuore del pubblico nelle passate rappresentazioni. Grazia Guazzo, che interpreta Esmeralda, racconta: “Interpretare un personaggio come Esmeralda ĆØ un sogno che si avvera. ƈ una figura iconica, simbolo di libertĆ  e resistenza, e sento una grande responsabilitĆ  nel portare la sua storia sul palco“. Anche Nicola Musso, nei panni di Gringoire, ha un ruolo di grande intensitĆ . “Gringoire ĆØ il poeta che osserva il mondo con occhi sognanti, un uomo che cerca di trovare bellezza e significato in un contesto crudele e ingiusto. Interpretarlo significa dar voce a quel desiderio di comprendere e raccontare la vita, pur restando spesso un testimone impotente degli eventi”. Daniele Pastorino dice “Interpretare Frollo ĆØ come entrare nell’oscuritĆ  dell’animo umano, un uomo consumato dal conflitto tra il dovere religioso e le sue passioni segrete, in lotta per controllare una forza che, alla fine, lo distrugge”. L’attore che gli dĆ  vita sul palco, Edoardo Costante ā€œFebo ĆØ affascinante, ma profondamente superficiale; il suo personaggio ĆØ tutto apparenza, un uomo che si lascia trasportare dalle convenzioni e dalle proprie ambizioni, incapace di comprendere il vero significato dell’amore e del sacrificio“. Mentre Chiara Guazzo nei panni di Fiordaliso ne sottolinea il carattere forte “Interpretarla significa immergersi nella disperazione di una donna che ha perso tutto, ma che non ha mai smesso di lottare guidata dal desiderio di vendetta e protezione“. Anche le coreografie, curate da Giorgia Goffi e Andrea GranĆ , sono state ripensate e rimodellate.

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