AVIGLIANA – GIAVENO – La Legge di Bilancio 2026 conferma il Bonus Mobili, l’agevolazione fiscale dedicata a chi arreda immobili oggetto di ristrutturazione. Il contributo consiste in una detrazione Irpef del 50% calcolata su un tetto massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare, ripartita in dieci quote annuali. Il requisito fondamentale per l’accesso è il “collegamento” con interventi di recupero del patrimonio edilizio: i lavori devono essere iniziati tassativamente prima dell’acquisto dei beni, circostanza dimostrabile tramite CILA, SCIA o dichiarazione sostitutiva. È importante ricordare che il plafond è cumulativo per lo stesso intervento; pertanto, eventuali acquisti effettuati nel 2025 riducono la capacità di spesa residua per il 2026.
Dott. Andrea Golia: requisiti, spese ammissibili e novità sul plafond
L’agevolazione copre mobili nuovi (letti, armadi, divani, illuminazione) e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica: classe A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi. Sono ammesse anche le spese di trasporto e montaggio, purché il pagamento avvenga tramite metodi tracciabili come bonifico o carta di credito (non è richiesto il bonifico “parlante”). Restano esclusi pavimenti, porte e complementi decorativi. Per gli elettrodomestici che comportano risparmio energetico, vige l’obbligo di comunicazione ENEA. Attenzione a non confondere la misura con il “Bonus elettrodomestici green”, che non richiede ristrutturazione ma non è cumulabile sulla stessa spesa.
Dott. Andrea Golia – Commercialista – Revisore Legale.
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