RIVOLI – La polemica sulla Torino-Lione si riaccende con l’attacco frontale di Mino Giachino al Partito Democratico. Il leader dei SiTAV accusa il PD di aver mantenuto un silenzio colpevole durante i ritardi dei governi passati e critica aspramente i sindaci che oggi mettono in discussione la tratta verso Orbassano in favore della metropolitana di Rivoli. Secondo Giachino, questa “incompetenza strategica” non fa che aggravare il declino economico di una Torino che da venticinque anni cresce meno della media nazionale, trasformandosi drammaticamente nella capitale della cassa integrazione e della precarietà. Citando l’esempio storico del 1857, quando il piccolo Regno di Sardegna realizzò il traforo del Frejus in soli tredici anni, Giachino sottolinea come l’attuale mancanza di visione stia spingendo il baricentro economico verso Milano e il Nord-Est, isolando definitivamente il Piemonte dai grandi flussi europei.
Critiche alla gestione della tratta verso Orbassano e ai ritardi infrastrutturali che, secondo il leader dei SiTAV, stanno condannando Torino e il Piemonte a una crisi economica senza fine
Il fulcro della questione resta la logistica: il passaggio per Orbassano è considerato vitale per integrare il territorio torinese nella Grande Area Logistica del Sud Europa, punto di intersezione dei quattro corridoi ferroviari fondamentali che attraversano la Pianura Padana. Rinunciare a questa centralità significa perdere la sfida con hub emergenti come l’Interporto di Padova e negare all’Italia una spinta decisiva al PIL, necessaria per sostenere un debito pubblico da 3.000 miliardi. In Germania, la logistica è il terzo settore per occupazione e incide sul PIL molto più che in Italia, un modello di efficienza che il Paese dovrebbe imitare anziché ostacolare con dubbi ideologici. Per contrastare quella che definisce una “deriva anti-sviluppo” della sinistra guidata da Schlein, Giachino ha annunciato che a febbraio i sostenitori dell’opera torneranno a manifestare in piazza Castello, decisi a far sentire la voce di chi vuole un futuro di crescita e innovazione.































