Giaveno: pane di una volta, acceso il vecchio forno di Villa Marsili Giorgio Guglielmino all'opera con gli strumenti d'epoca

Studio Golia

GIAVENO – Oggi alla Borga Buffa di Giaveno, nella storica Villa Marsili, s’è respirato il profumo antico del forno a legna con il pane. Per una giornata il forno che serviva tutta la frazione è stato ripulito e acceso. Dopo dieci giorni di lavoro tra accensioni e pulizia del lungo forno da tre metri è stato cotto il pane e altre ghiotte specialità. Un panettiere ricco d’esperienza e manualità, e Pier Giorgio Guglielmino e il suo aiutante Antonio Morisciano, si sono messi all’opera fin dal mattino. L’arte bianca ha così trovato due autori d’eccezione e un luogo significativo per la storia di Giaveno e della sua Valle. Villa Marsili abitò lungamente il pittore Francesco Gonin. A Giaveno trascorse gli ultimi anni della sua vita a Giaveno. Abitò a Villa Marsili, un palazzetto di proprietà della seconda moglie, Angela Marsili.

Casa Gonin Giaveno

LA CASA

Un’epigrafe sulla facciata laterale dell’edificio ricorda che il pittore visse qui dal 1877 fino alla morte. Avvenuta il 14 settembre 1889 per un malore improvviso. Lasciò la moglie e due figli: Guido, anche lui artista come il padre, e Augusto, scrittore. L’abitazione non si trova proprio a Giaveno, ma nella frazione Buffa, lungo la strada per Coazze, e oggi è diventata un B&B. La cottura è stata organizzata in occasione del Palio delle Borgate. Il pane alla Buffa viene anche proposto per la festa della frazione. “E’ stato un lungo lavoro di pulizia anche degli attrezzi di lavoro originale della fine dell’Ottocento”. Spiegano gli organizzatori che hanno anche cotto dolci di meliga, gustose delizie locali, e pane di vario tipo.

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