SUSA ā Il mondo delle gare automobilistiche sarĆ per sempre legato al nome diĀ Michele LicheriĀ e cosƬ domenica 29 maggio a Susa, in occasione dellāedizione 2022 dellaĀ Susa-Moncenisio, i piloti avranno sul casco un adesivo “Ciao Michele“. La classica dello Slalom che richiamerĆ a Susa piloti e cultori delle quattro ruote per una gara che in 120 anni ha scritto pagine memorabili della storia dellāautomobilismo sportivo farĆ il suo “inchino” al grande pilota mancato da poche settimane.Ā Per lui, ben 25 Cesana-Sestriere, su 423 gare. La storia sportiva parla di Licheri nel ā63 con la vittoria di classe āTurismo 500ā³ alla Cesana-Sestriere con la Fiat 500. Lāanno successivo sempre in questa classe vincerĆ Ā il Trofeo Italiano con 15 gare in giro per lāItalia. In quegli anni le vetture sono oltre alla 500, la 850 Abarth, la Lotus di formula 3, le Alfa Romeo e con queste ci scappano anche un paio di incursioni al rally di Montecarlo, quando si partiva nientemeno che in Grecia da Atene. Poi arriva la prima Porsche 911, frutto di uno scambio con unāAlfa, e con questa, nel 1969, al colle unāaltra affermazione di classe nel Turismo 2000.
ALLA SUSA-MONCENISIO
Il ricordo diĀ Marco Canavoso, organizzatore infaticabile della corsa Susa-Moncenisio. āMichele Licheri fu tra i grandi protagonisti negli anni Ottanta. Ricordo che nel 1986 ripartƬ la corsa dopo una pausa con due specialitĆ , VelocitĆ in Salita e Slalom, con un percorso di circa 8 km dalla partenza a valle dellāabitato di Giaglione con arrivo al Molaretto. Licheri, era un pilota davvero entusiasmante che sapeva mettere impegno e dedizione fin dalla preparazione delle auto. un padre nobile dellāautomobilismo che sempre abbiamo ospitato tra i grandi della specialitĆ ā.
PILOTA ALLA CESANA-SESTRIERE
Alla Cesana-Sestriere, intanto, proseguono puntuali le partecipazioni, tanti secondi posti ma ancora una perla nel 1984 con il record nella classe turismo con la Visa Crono (6ā17ā), la passione per le gare continua, anzi si rafforza con il passaggio ad una categoria di vetture decisamente impegnativa. Chiamiamole sport o prototipi non importa il comune denominatore sono le macchine di Enzo Osella, dominatrici dei campionati nazionali ed europei allora come oggi. Sono vetture estreme nella loro categoria, ma regalano ai piloti sensazioni impagabili, dotate, in genere, di motori Alfa Romeo o Bmw.
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