AVIGLIANA – La cipolla bionda e piatta di Avigliana entra anche nel Presidio regionale di Slow Food. Sono comunitĆ di Slow Food che lavorano ogni giorno per salvare dallāestinzione razze autoctone, varietĆ di ortaggi e di frutta, pani, formaggi, salumi, dolci tradizionali. Ogni presidio s’impegna a tramandare tecniche di produzione e mestieri, prendendosi dellāambiente e valorizzando paesaggi, territori, culture, come nel caso di Avigliana.

Mario Picciotto, consigliere comunale, ha dedicato tempo ed energie per portare la cipolla di Avigliana alla certificazione De.Co., e nessuno meglio di lui può illustrare le potenzialità del progetto.
MARIO PICCIOTTO: LA CIPOLLA BIONDA DI DRUBIAGLIO
“La nostra cipolla ĆØ un ortaggio che ha caratteristiche e qualitĆ che lo rendono unico. Questa cipolla ĆØ nella memoria storica della borgate Malano e Drubiaglio. L’idea era nata anni fa dalle antiche coltivazioni e dalla volontĆ di portare un prodotto della nostra cittĆ anche come tema economico e turistico. In questi anni, come sanno bene gli abitanti delle frazioni, mio sono messo in prima persona per valorizzare questo prodotto”.
DA DE.CO A SLOW FOOD
Com’era nata l’idea della Denominazione?Ā “La De.Co. come adesso il Presidio regionale di Slow Food sono la garanzia della sua produzione e qualitĆ . L’impegno nella coltivazione ĆØ stato supportato anche da una buona pubblicistica nelle fiere e la pubblicazione di un libro che aveva, ed ha, avuto un notevole successo ad Avigliana e anche fuori cittĆ ”. Spiega ancora Mario Picciotto. “I passi fin qui fatti sono solo l’inizio di un cammino che voglio proseguire perchĆ© lo ritengo fondamentale per fare crescere l’economia e il gusto del vivere bene della frazione Drubiaglio e con essa Grange e Malano”.Ā
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