A Condove il primo Consiglio Comunale: in giunta Bonavero, Allais, Riva e Morabito Suppo ha giurato da primo cittadino, in sala la mamma sindaco per due mandati

CONDOVE – Un sabato sera in biblioteca, per il primo Consiglio Comunale di Condove: quello dei protocolli iniziali e del giuramento del sindaco. Un gran pubblico ha partecipato alla seduta serale la prima del neo-sindaco Jacopo Suppo, già vicesindaco nella passata consigliatura. Dopo il giuramento alla Stato, Suppo ha letto le linee programmatiche della sua amministrazione tra i grandi lavori già in progetto e in essere una maggior attenzione al bene comune e alla gestione del territorio. Dall’opposizione l’architetto Donatella Alotto ha ribadito la volontà di mettere in atto un’azione politica basata sul bene della città e critica quando ritenuta utile.

LA GIUNTA

La giunta, annunciata ufficialmente questa sera è composta dall’avvocato Chiara Bonavero come vicesindaco con funzioni legate al culturale e all’associazionismo, l’ingegnere Giorgia Allais con le deleghe ai lavori pubblici e all’urbanistica, la dottoressa Susanna Riva con delega ai temi del sociale e Alfredo Morabito, che non avendo raggiunto i voti necessari, è stato chiamato come assessore esterno nell’ambito del lavoro. Agli altri consiglieri il sindaco ha attribuito deleghe e funzioni relative alla vita civile di Condove. Per l’opposizione sarà la Alotto il capo gruppo.

CONDOVE

Condove è oggi un importante comune situato sulla sinistra orografica della Dora Riparia il cui territorio è caratterizzato a est e a ovest dagli ampi valloni dei torrenti Sessi e Gravio.
Le sue borgate (più di cento) sono disseminate sul vasto versante montano esposto a mezzogiorno che si estende dal fondovale fino al crinale con la Valle di Viù, dai boschi di latifoglie fino ai pascoli più alti alle falde del monte Lunella (mt.2.772), del Grifone (mt. 2.358) e del Civrari (mt.2.302).
Questo ampio territorio montano fino al 1935 ha fatto parte degli ex comuni montani di Mocchie e di Frassinere un tempo popolati e produttivi, oggi quasi abbandonati.
Di questo passato importante non mancano qua e là tracce più o meno nascoste come lungo la via principale di Villa di Mocchie dove diversi portoni signorili con stemmi gentilizi introducono all’interno di antichi palazzi a volte risalenti al XV secolo e oggi disabitati.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Metti mi piace alla pagina YouTube dell’Agenda.