Fiera Franca di Oulx: un grande successo in attesa degli animali il prossimo anno

ANCHE SENZA BESTIE SUCCESSO DELLA FIERA FRANCA DI OULX

OULX – La Fiera Franca di Oulx ha chiuso il suo calendario di manifestazioni oggi con un grande successo di pubblico in attesa degli animali il prossimo anno. La malattia della “lingua blu” ha consigliato di non esporre come da tradizione il bestiame in fiera. La sfilata lungo le vie, con la Banda Alta Val Susa in apertura, ha dato il via alla manifestazione che ha visto il taglio del nastro sul palco dei giardini pubblici. Molti gli interventi delle autoritĆ  dell’alta Valsusa con l’eurodeputato Crosetto e il deputato Ruffino a portare i saluti istituzionali. Il presidente dell’Unione Montana Alta Valsusa Mauro Carena e il vice sindaco di Oulx Mauro Vitton hanno spiegato la storicitĆ  dell’avvenimento, giunto all’edizione numero 530, e al valore dell’economia della montagna. Sono poi state consegnati i campanacci agli allevatori del territorio.

LA LINGUA BLU

La fiera ha avuto il suo notevole impatto in cittĆ  con centinaia e centinaia di stand e banchetti con oggetti, prodotti gastronomici e d’artigianato che hanno offerto una grande qualitĆ  e varietĆ . Le associazioni, i volontari hanno contribuito alla sicurezza e alla svolgimento di una fiera che va in archivio con la tradizione della cultura montana, premiata dalla partecipazione delle scuole, e dal gusto dell’incontro, dello scambio culturale e dall’economia che ĆØ rappresentata proprio dalla Fiera Franca, nata sotto la libertĆ  del commercio e dell’autonomia del territorio. Niente animali, ma nessun pericolo come hanno spiegato i veterinari. “Quella della lingua blu ĆØ un problema circoscritto che ĆØ giĆ  arginato e non da nessuna problematica legato al consumo e al benessere del bestiame. Sono giĆ  cominciate le cure e il fenomeno ĆØ sotto controllo“. Ecco che l’edizione 2025 avrĆ  nuovamente i suoi protagonisti.

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