GIAGLIONE – La comunitĆ di Giaglione si prepara a celebrare uno degli appuntamenti più suggestivi e attesi della Val di Susa: la Festa Patronale di San Vincenzo, protettore dei vignaioli. Il Sindaco Enzo Campo Bagatin ha delineato un programma ricco di fascino che fonde sacro e profano, le cui radici affondano in antichi riti propiziatori. Il calendario delle celebrazioni si apre sabato 17 gennaio 2026 con la Santa Messa in Borgata Sant’Antonio alle ore 11.00, seguita dalla tradizionale benedizione di trattori e animali e dal pranzo sociale dell’Associazione Agricola (prenotazioni entro il 14 gennaio al numero 377.2315989). La domenica successiva sarĆ dedicata alla cultura con l’apertura del Museo di Arte Sacra e della chiesa parrocchiale grazie ai volontari “Jonas”. Il cuore dell’evento batterĆ però giovedƬ 22 gennaio, giorno ufficiale del Santo Patrono. La mattinata vedrĆ protagoniste le Priore, che partiranno dalla borgata San Lorenzo per la solenne processione. Al termine della funzione religiosa, il sagrato della chiesa diventerĆ il palcoscenico per l’emozionante esibizione degli Spadonari, figure iconiche che eseguono la “Danza delle Spade” al cospetto delle autoritĆ e dei fedeli. Il pomeriggio proseguirĆ con una sfilata musicale, racconti storici e degustazioni, culminando in una merenda sinoira benefica presso il Salone delle Feste, il cui ricavato sarĆ devoluto dalla Pro Loco all’UGI (Unione Genitori Italiani).
Il Sindaco Enzo Campo Bagatin presenta il programma completo tra riti millenari, musica e solidarietĆ in Val di Susa
Il programma prosegue con appuntamenti culturali di rilievo, come la presentazione del libro di Roberto Ronsil sullāAdorazione dei Magi di San Vincenzo Martire, curata da Giulio Biino, Presidente del Circolo dei lettori di Torino. La tradizione si rinnova poi domenica 25 gennaio per lāOttava della festa, che replica il suggestivo cerimoniale delle Priore e degli Spadonari, arricchito dal concerto pomeridiano della Banda Musicale “SĆ©in Viseun” insieme alla SocietĆ Filarmonica Chiusina e alla Corale Le Tre Valli. Oltre alla danza degli Spadonari e ai canti tradizionali del volume “TSANTāAN TSAMIN”, la festa di Giaglione si conferma un momento di forte aggregazione che unisce generazioni diverse. Non mancherĆ lo spazio per i più giovani e per il divertimento contemporaneo: venerdƬ 30 gennaio il Salone Polivalente ospiterĆ unāapericena seguita da una serata con DJ (prenotazioni entro il 28 gennaio via WhatsApp ai numeri 339.3054859 o 329.9373786). Partecipare alla Festa di San Vincenzo significa immergersi in un’atmosfera unica dove la Portatrice del Bran, la Confraternita e il Consiglio Comunale si uniscono per mantenere vivo un patrimonio identitario inestimabile, capace di attirare turisti e appassionati di tradizioni popolari da tutta la regione, celebrando il legame indissolubile tra la terra e il suo patrono.
































