AVIGLIANA – Domenica 4 gennaio, il Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana ĆØ diventato il fulcro di un evento di straordinario valore civile e storico: la commemorazione del centenario della scomparsa della Regina Margherita. A cento anni esatti dalla sua dipartita a Bordighera, la prima Sovrana dāItalia ĆØ stata onorata con una cerimonia solenne che ha richiamato lāattenzione di istituzioni e cittadini. Lāiniziativa, promossa con cura dal Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dellāAssociazione Internazionale Regina Elena, ha saputo coniugare il rigore della memoria storica con un profondo sentimento di appartenenza. Tra i promotori il dottor Andrea Carnino. La numerosa folla che ha gremito la chiesa testimonia quanto la figura di Margherita di Savoia, icona di stile, cultura e impegno sociale, sia ancora viva e amata nel cuore dei piemontesi e degli italiani, rappresentando un ponte ideale tra il passato unitario e la sensibilitĆ contemporanea verso il patrimonio nazionale.
Il Piemonte rende omaggio alla prima Sovrana dāItalia nel centenario della scomparsa tra storia, tradizione e identitĆ
La celebrazione non ĆØ stata soltanto un atto di omaggio alla memoria, ma una vera e propria occasione per riscoprire il legame indissolubile tra la dinastia sabauda e il territorio. Durante la funzione, lāatmosfera di solennitĆ ha evidenziato lāimportanza di preservare le tradizioni locali e la storia nazionale come strumenti di coesione sociale. La partecipazione attiva dellāAssociazione Internazionale Regina Elena Odv ha sottolineato il ruolo fondamentale del volontariato culturale nel mantenere vivi i simboli della storia dāItalia. La scelta del Santuario della Madonna dei Laghi ha conferito unāulteriore suggestione allāevento, inserendo il ricordo della Regina in una cornice architettonica e spirituale di eccezionale bellezza. Questo anniversario segna un punto di riflessione sulla figura di una donna che ha segnato un’epoca, capace ancora oggi di unire le persone intorno ai valori della cultura e delle radici storiche, confermando l’attualitĆ del suo lascito nel panorama della tutela del patrimonio piemontese.

































