VENAUS – La cittadina di Venaus ha vissuto martedƬ 3 febbraio il momento culminante delle celebrazioni per San Biagio, onorando le proprie radici con un programma che ha saputo coniugare fede e folklore. La giornata ĆØ iniziata con la solenne funzione religiosa, al termine della quale la piazza si ĆØ animata con lo spettacolo degli Spadonari, custodi di unāidentitĆ millenaria, che hanno danzato con maestria sulle note della SocietĆ Filarmonica Venausina. Ad arricchire la scena sono state le donne del paese, che hanno sfilato indossando con orgoglio il tipico costume tradizionale da Savoiarda, trasformando il centro abitato in un quadro storico vivente. Le festivitĆ hanno preso il via ufficialmente giĆ sabato 31 gennaio, quando il Duo Pizzulli ha emozionato il pubblico del salone polivalente con il concerto “Voci oltre il filo spinato”, mentre lunedƬ 2 febbraio la banda cittadina ha eseguito “Les arbades”, preparando il terreno per la grande festa patronale che proseguirĆ nei prossimi giorni con gli omaggi dedicati a SantāAgata.
La comunitĆ valsusina ha celebrato i santi patroni tra riti millenari, la musica della Filarmonica e un ricco calendario di eventi culturali
Il palinsesto organizzato dal Comune di Venaus e dalla Pro Loco non si ĆØ limitato alla spiritualitĆ , ma ha abbracciato un ventaglio eterogeneo di appuntamenti che hanno coinvolto l’intera Valle di Susa. Dopo il successo delle danze con lāorchestra I Roeri e della presentazione letteraria di Franca Nemo, l’attesa si ĆØ spostata verso la storica sfilata di Carnevale, la “Balandrana”, prevista per il 14 febbraio. Grande interesse hanno suscitato anche i momenti di riflessione profonda, come l’incontro con il teologo frĆ Beppe Giunti, e le serate all’insegna del buonumore con il cabaret di Marco & Mauro. Attraverso questa fitta rete di iniziative, che si estenderĆ fino a metĆ marzo, Venaus ha confermato la sua straordinaria capacitĆ di salvaguardare il patrimonio storico locale, offrendo contemporaneamente spazi di svago e di confronto culturale moderno. La partecipazione numerosa di residenti e turisti ha testimoniato ancora una volta quanto il legame con il territorio e le sue antiche usanze sia più vivo e forte che mai.



































