VALSUSA – Da oggi, 1° settembre, dalle ore 17, il Traforo del Monte Bianco, è chiuso per oltre 3 mesi. La chiusura avrà un impatto significativo sulla viabilità e sul traffico, in particolare per i circa 60.000 TIR che lo attraversano ogni mese. La storica galleria che collega Courmayeur a Chamonix sarà completamente interdetta alla circolazione per importanti lavori di risanamento. Questa chiusura, la cui riapertura è programmata per il 12 dicembre 2025, rappresenta il secondo cantiere-test per il consolidamento della volta del tunnel, un’infrastruttura vitale che festeggia 60 anni dalla sua inaugurazione. Sebbene la scelta del periodo autunnale miri a minimizzare l’impatto sul flusso turistico, è inevitabile che il traffico si riversi su percorsi alternativi.
Il traffico del Monte Bianco dirottato in Valsusa
Per gestire l’inevitabile aumento del traffico in Valsusa e facilitare il transito delle merci, sono state attivate soluzioni concrete. Un’importante convenzione, la “Fiche de Passage”, è stata firmata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) italiana e dalla Direction régionale des douanes et des droits indirects francese. Questo accordo di collaborazione con le autorità doganali svizzere permette il transito agevolato di merci specifiche attraverso il valico di confine di Châtelard, un’alternativa sicura per il commercio internazionale che evita complesse procedure doganali. Tale iniziativa dimostra la volontà di ridurre al minimo le ripercussioni economiche della chiusura del Traforo del Monte Bianco, offrendo un percorso alternativo cruciale per le attività commerciali tra Italia e Francia.
































