BARDONECCHIA – Una giornata di disagi per gli automobilisti diretti in Francia attraverso il Traforo del Frejus. La chiusura di circa un’ora, avvenuta intorno alle 10 di sabato 9 agosto, ha mandato in tilt il traffico in uno dei periodi più caldi dell’anno per gli spostamenti. A causare il blocco ĆØ stata un’auto in panne, che ha costretto la concessionaria Sitaf a sospendere temporaneamente la circolazione sulla carreggiata in direzione della Francia. Nonostante il ripristino della viabilitĆ prima di mezzogiorno, le lunghe code si sono protratte per l’intera mattinata, arrivando a toccare picchi di attesa fino a 90 minuti. Questo episodio sottolinea l’importanza di un’infrastruttura efficiente, soprattutto in un weekend di forte affluenza turistica come il secondo di agosto.
La seconda canna del Frejus: un’opera strategica per la sicurezza e la viabilitĆ
Ā L’incidente di oggi al Traforo del Frejus, seppur risolto, evidenzia l’importanza di investire in infrastrutture moderne e sicure. L’episodio si ĆØ verificato a pochi giorni dall’inaugurazione della seconda canna del traforo, un’opera da 700 milioni di euro realizzata in quasi quindici anni. Questa nuova infrastruttura ĆØ stata concepita proprio per migliorare la sicurezza e la fluiditĆ del traffico, separando i flussi veicolari diretti in Italia e in Francia. L’introduzione della seconda galleria mira a ridurre drasticamente il rischio di incidenti, oltre a semplificare l’intervento dei mezzi di soccorso in caso di necessitĆ . Si spera che con la nuova opera queste situazioni di blocco e di lunghe attese diventino solo un brutto ricordo per i viaggiatori.
































