CONDOVE – Si è svolto a Condove l’atteso evento commemorativo che ogni anno trasforma la montagna di Vaccherezza in un luogo di profonda memoria. Questo appuntamento annuale, un vero e proprio rito di comunità, rende omaggio ai sedici giovani partigiani che persero la vita il 20 aprile 1945. La loro tragica fine è il simbolo di uno dei più cruenti rastrellamenti della Resistenza avvenuti nella Val di Susa. L’evento non è un semplice ricordo, ma un filo invisibile che salda la comunità di Condove alla sua storia, celebrando i valori per cui quei giovani hanno combattuto. Grazie all’instancabile lavoro di associazioni come l’ANPI e al supporto dell’amministrazione comunale di Condove, la manifestazione attira ogni anno centinaia di partecipanti da tutta la valle, uniti nel desiderio di non dimenticare. I visitatori raggiungono la conca di Vaccherezza per una giornata ricca di momenti significativi, che alternano la riflessione, i discorsi ufficiali e le toccanti orazioni conclusive di figure strettamente legate a quei fatti storici.
La storia di Vaccherezza
Il programma della commemorazione, curato nei minimi dettagli, rinnova l’impegno per la libertà e la giustizia. I valori che hanno animato la lotta partigiana in Val di Susa vengono riaffermati con forza e convinzione. La cerimonia raggiunge il suo culmine con la deposizione di una corona al monumento ai caduti, un gesto solenne e carico di gratitudine. Questo atto simbolico celebra il coraggio e il sacrificio di coloro che hanno gettato le basi per l’Italia democratica che conosciamo oggi. La memoria di questi eroi della Resistenza è custodita gelosamente, non solo nei libri di storia, ma nel cuore pulsante della comunità locale, che fa di Vaccherezza il luogo d’incontro tra il passato e il futuro. La salita in conca è più di un pellegrinaggio: è la riaffermazione di un patto generazionale, un tributo che assicura che il loro sacrificio non sarà mai vano. Ogni anno, l’eco di quelle storie risuona sulle montagne, trasformando Vaccherezza in un simbolo intramontabile della lotta per la libertà.































