MONCENISIO (FRANCIA) – Lo scorso weekend, il Colle del Moncenisio ha ospitato la Festa delle Alpi, un evento che ogni anno celebra l’amicizia e la cooperazione tra le comunitĆ di confine italiane e francesi. Oltre alla bellezza dei paesaggi e ai momenti di festa, un aspetto centrale della manifestazione ĆØ stato l’approfondimento della storia militare del valico, un argomento che ha affascinato un pubblico numeroso e attento. Nel corso di un incontro che ha riscosso grande successo, gli storici Mauro Minola e Ottavio Zetta hanno guidato i partecipanti alla scoperta delle fortificazioni alpine realizzate al Moncenisio. La loro competenza e passione hanno reso la narrazione chiara e avvincente, ripercorrendo l’evoluzione di un patrimonio difensivo unico nel suo genere.
Un tuffo nella storia al Colle del Moncenisio alla Festa delle Alpi
Minola e Zetta hanno saputo tracciare un quadro completo, partendo dai primi forti in pietra come il Forte Cassa, il Forte Varisello, il Forte Roncia, il Forte Malamot e la Batteria Pattacroce. Queste imponenti strutture, realizzate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, rappresentano una testimonianza tangibile dell’importanza strategica del passo e delle complesse dinamiche militari che lo hanno interessato nel corso dei secoli. La discussione ĆØ poi passata alle opere più recenti e tecnologicamente avanzate del Vallo Alpino. Realizzate in caverna, queste fortificazioni “invisibili” sono un esempio dell’ingegno militare e dell’adattamento alle nuove tecniche belliche del XX secolo. La loro presenza, spesso nascosta nel paesaggio, incuriosisce e sorprende, rivelando un mondo sotterraneo di gallerie, postazioni e bunker. Minola e Zetta hanno sottolineato come queste fortificazioni non siano semplici resti del passato, ma un patrimonio storico-militare che merita di essere conosciuto, conservato e valorizzato. La loro narrazione ha evidenziato l’impegno e i sacrifici delle generazioni che hanno costruito e presidiato queste opere, trasformando un semplice valico in un’inespugnabile fortezza.
Un pubblico protagonista
Ciò che ha reso l’incontro ancora più speciale ĆØ stata la partecipazione del pubblico. Molto numeroso e attento, ha dimostrato un grande interesse per l’argomento, intervenendo con domande puntuali e curiositĆ che hanno arricchito la discussione. Questo forte coinvolgimento testimonia la necessitĆ di divulgare e rendere accessibile la storia di questi luoghi, per preservarne la memoria collettiva. Un ringraziamento speciale va al Comune di Moncenisio e al suo sindaco, Mauro Carena, per aver invitato Minola e Zetta a partecipare attivamente alla Festa delle Alpi e per aver dato spazio a un tema cosƬ affascinante. L’organizzazione impeccabile e la calda accoglienza hanno contribuito al successo della giornata, dimostrando che la storia e la cultura possono essere un motore di attrazione e valorizzazione del territorio.

































