Condove: al via il XXII Valsusa Filmfest con un omaggio a Carla Nosenzo Gobetti, una delle fondatrici del festival Giovedì 12 aprile alle ore 21 al cinema di Piazza Martiri della libertà

CONDOVE – Giovedì 12 aprile alle ore 21 al cinema di Piazza Martiri della libertà inizia il XXII Valsusa Filmfest con un “Omaggio a Carla Nosenzo Gobetti“, scomparsa lo scorso 5 gennaio, moglie di Paolo Gobetti e nuora di Piero Gobetti, fondatrice nel 1961 del Centro Studi Piero Gobetti e parte del gruppo che ha fondato il festival nel 1997 insieme a Armando Ceste.

Nino Boeti, Pietro Polito, Gastone Cottino e Piero Dematteis sono gli ospiti dell’evento che avranno il compito di ricordare questa eccezionale donna del Novecento, esempio e patrimonio di grande valore umano e civile per la cultura e la storia del nostro Paese.

A seguire, grazie alla collaborazione dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, verrà proiettato “Le prime bande”di Paolo Gobetti, documentario realizzato nel 1983 che rievoca gli inizi della guerra partigiana senza retorica né intenti celebrativi, discutendo soprattutto le difficoltà e gli entusiasmi di quella nuova forma di lotta per la Resistenza, la giustizia e la creazione di nuovi e concreti ideali.

Carla Gobetti

Carolina Nosenzo, per tutti Carla, nasce a Torino il 20 maggio 1929.

Dopo la guerra inizia subito a lavorare per il quotidiano l’Unità ed è lì che conosce Paolo Gobetti con il quale si unisce in matrimonio nel 1950.

Nel 1961 con Ada Prospero, la giovane compagna e moglie di Piero, e il loro figlio Paolo, è tra i fondatori del Centro studi Piero Gobetti nella sede storica, in via Fabro 6, la stessa casa in cui vissero insieme Piero e Ada.

Fin dall’inizio direttore del Centro studi, contemporaneamente per un certo periodo ha diretto l’Istituto per la storia della Resistenza in Piemonte.

Dopo la morte di Ada nel 1968 diventa l’anima del Centro.

Successivamente agli anni della direzione, ne è diventata prima il Presidente, poi il Presidente onorario.

Particolare attenzione  ha dedicato alle figure di Piero e Ada Gobetti e della tradizione morale prim’ancora che politica del gobettismo e dell’antifascismo liberale e democratico.

Tra le sue tante imprese culturali la rivista”mezzosecolo”, gli Annali del Centro studi Piero Gobetti, dell’Istituto per la storia della Resistenza in Piemonte e dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

Dal 1975 al 2006 ne è stata il direttore responsabile; dal 1985 il direttore insieme a Ersilia Alessandrone Perona.

Così la ricorda Pietro Polito, Direttore del Centro studi Piero Gobetti: “Tra le immagini che sono state usate per lei nei giorni di cordoglio e di commozione, mi piace richiamare quella proposta da Alberto Cavaglion: “una specie di Regina. Senza scettro e senza corona, ma regale nel comportamento e nella certezza della parola data a un amico”. In tutto quel che faceva Carla portava la serenità necessaria quando il mare è in burrasca, un’aria famigliare che metteva a loro agio gli amici e inquietava gli avversari, “uno spirito anarchico-francescano” (Cavaglion) che rinnovava e ravvivava in modo personale e originale i valori della tradizione gobettiana: l’intransigenza, l’anticonformismo, il rifiuto dell’ipocrisia, la tutela offerta alle eresie e alle minoranze”.