A Condove tensioni e discussioni per la nuova fognatura del Ceretto Sarà un referendum a decidere se e come fare i lavori

CONDOVE – Si tratta di circa 300 metri di scavo, interrare le fognatura e sistemare i pozzetti d’uscita per le utenze: costo 200 mila euro. Il progetto prevede l’arrivo delle rete dal capoluogo alla prima frazione di Condove che è il Ceretto. La strada purtroppo è stretta e non permette un doppio senso di circolazione e visto che la sede della via poggia sulla montagna è probabile aspettarsi un terreno ricco di massi. In questi giorni in città sono fioccate le richieste di notizie dopo l’avviso del Comune che, per il tempo necessario dei lavori,  sarebbe necessario da parte degli utenti l’utilizzo di due strade alternative per raggiungere la valle.

Ieri pomeriggio alle 18 un centinaio di persone ha incontrato il sindaco Emanuela Sarti, l’assessore Giorgia Allais e l’ingegnere che seguirà il lavoro per conto della ditta che ha vinto il sub-appalto della realizzazione della fognatura. Il sindaco in apertura dell’incontro, che doveva svolgersi nel palazzo comunale ma è stato spostato in biblioteca per il numero di partecipanti, si è scusata per non aver organizzato prima un incontro con la popolazione ed ha passato la parola al tecnico per spiegare meglio le possibili variabili legate ai lavori.

L’incontro di più di tre ore

E’ nata una discussione molto accesa che si è protratta fin dopo le 21 ed ha riguardato vari ambiti. E’ stato fatto notare che i lavori riguarderanno una cinquantina di abitanti e una sola frazione ma che il blocco del traffico, inizialmente programmato tra le 8 e le 18 dal lunedì al venerdì, creerà disagio a tutti gli abitanti delle numerose frazioni e a i residenti estivi. Il periodo dei lavori infatti era stato previsto dal lunedì 18 giugno al 31 luglio che però da capitolato potrebbe terminare dopo 150 giorni dall’avvio, quindi mesi e non più settimane.

I commercianti hanno dichiarato che se ci sarà il blocco della strada la loro stagione estiva, la più redditizia, sarà vana e rischiamo il fallimento dopo aver tanto investito per poter ridare vita alle frazioni. É nata anche una questione economica non di poco conto. Una volta realizzata la fognatura, gli utenti si dovranno allacciare a spese loro con una variabile dettata dalla distanza della casa dalla strada. Più è passato il tempo più la discussione si è contorta senza trovare una soluzione condivisa.

Ci sarà un referendum tra solo i residenti nella frazione?

L’amministrazione che è sembrata presa in contropiede tra le molte esigenze evidentemente con considerate in fase di progetto, ha così deciso di mettere ai voti delle opzioni. Esclusi i lavori solo di notte per evitare l’inquinamento acustico, si potrebbe lavorare con un orario spezzato, con un continuato su 24 ore o addirittura rinunciare al lavoro. Intanto gli abitanti della montagna si preparano a presentare un’esposto per verificare la praticabilità della discesa dal Magnoletto e i commercianti per presentare un’eventuale richiesta di danni. sembra di capire che l’unica cosa sicura sia che il lavori il 18 giugno non cominceranno.