SUSA – Il sindaco Piero Genovese, il vice Giorgio Montabone, l’assessore Giuliano Pelissero e il gestore Mauro Cicchelli hanno ufficialmente tagliato il nastro della piscina comunale di Susa. Dopo il grave rogo dello scorso 27 dicembre causato da un corto circuito, l’impianto natatorio di località Priorale compie una vera impresa amministrativa e tecnica. La struttura riaprirà le porte lunedì 15 giugno (tutti i giorni ore 10:30-20), rispettando la promessa di restituire il polo alla collettività per l’estate. Nonostante i danni superiori ai 400 mila euro e i complessi interventi di bonifica dalla fuliggine, lo sforzo congiunto tra il Comune e la Dinamica SSD ha permesso di completare i lavori a tempo di record, in tempo per i centri estivi.
Sicurezza certificata e impianti all’avanguardia per il rientro in vasca
Il focus della ricostruzione ha puntato all’adeguamento tecnico e all’efficienza. Ogni fase del cantiere è stata monitorata per garantire l’assoluta incolumità degli utenti. Se l’area relax e la vasca all’aperto sono pronte per il 15 giugno, gli operai stanno ultimando i dettagli interni. Per approfondire gli standard normativi sugli impianti sportivi pubblici, è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero dello Sport, che stabilisce i criteri di conformità per la sicurezza e la gestione delle strutture natatorie collettive.
Misure straordinarie a tutela degli abbonati: zero perdite economiche
Per azzerare i disagi dei frequentatori, la Direzione ha attivato un piano straordinario di salvaguardia dei crediti. Tutti i corsi sospesi riprenderanno regolarmente, mentre la validità di abbonamenti e tessere d’ingresso sarà prorogata in base ai giorni di chiusura. Nessun utente subirà penalizzazioni economiche. Questa gestione rappresenta un modello di collaborazione pubblico-privato, come evidenziato anche nei report di Federnuoto sulla resilienza e il rilancio dell’impiantistica sportiva italiana.

































