Condove: ragazzi e autorità in ricordo dei partigiani uccisi in Gravio nel 1945

CONDOVE – Questa mattina, giovedì 7 aprile, a Condove ha preso avvio il lungo calendario di manifestazioni legate alla Medaglia d’Oro Civile ricevuta dal paese. Le associazioni d’arma e civiche, anche il Gonfalone della Città Metropolitana di Torino, hanno rappresentato tutte le realtà di Condove nel corteo verso il monumento del Gravio. Il programma della rievocazione è poi proseguito con la celebrazione della Messa. Al monumento alcuni allievi dell’Istituto comprensivo di Condove, Gigi Giuliano presidente della sezione Mario Jannon dell’Anpi, e il sindaco di Condove, nonché vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Jacopo Suppo. Ha concluso l’orazione ufficiale di Piera Egidi Bouchard, scrittrice e giornalista.

IL CALENDARIO DI APRILE

Sabato 16 aprile ore 16 presso la Biblioteca “Margherita Hack” La Valle di Susa nella guerra e nella Resistenza (1939-1945). Presentazione del libro di Sergio Sacco. Giovedì 21 aprile alle 11 presso le Officine Moncenisio Commemorazione dei Caduti. Poi alle 20.30 presso la Biblioteca Margherita Hack Le Alpi occidentali nella guerra e nella Resistenza. Incontro con Barbara Berruto, vicedirettrice dell’Istoreto, a cura del Museo valsusino della Resistenza. Sabato 23 aprile ore 21 presso Il Cinema Comunale Vaccherezza 21 aprile 1945 e altre storie: spettacolo teatrale a cura di Giorgio Quarello. Domenica 24 aprile Fiaccolata di Valle. Lunedì 25 aprile la festa della Liberazione. Interverrà il Presidente dell’ANPI Provinciale Nino Boeti. Oratore ufficiale, lo storico Gianni Oliva. Nell’occasione la Medaglia d’Oro sarà apposta sul Gonfalone comunale.

LA STORIA

Il 28 marzo 1945 i tedeschi di stanza a Condove arrestano venti persone che si trovano in paese dopo le ore del coprifuoco. Otto degli arrestati sono trattenuti come ostaggi e gli altri liberati. Il 6 aprile del 1945 a San Valeriano di Borgone alcuni partigiani uccidono due tedeschi. Per rappresaglia, il giorno seguente vengono trucidati gli otto ostaggi di Condove sulle sponde del Gravio. Vengono fucilati sul greto del torrente Gravio, due alla volta, da un plotone di esecuzione tedesco.

GLI OSTAGGI

Il comando tedesco minaccia di fucilare quattro ostaggi se i soldati non saranno liberati entro il 30. Non ci sarà la liberazione ma l’allerta dei tedeschi e il rancore è alto. Il 1° aprile i partigiani dalla collina sparano sui soldati tedeschi dietro la piazza. Poi il 7 aprile un soldato tedesco viene ucciso a San Valeriano. Otto civili in mano ai nazisti vengono condotti sul greto del torrente Gravio. Uno alla volta vengono uccisi. Sono Giovanni Alotto 21 anni, Angelo Cinato 34 anni, Luigi Croce 27 anni, Italo Grabello 33 anni. Poi Vincenzo Giuglard 42 anni, Ercole Pautasso 37 anni e Francesco Pautasso di 21 anni. Infine Ivo Carri di 33 anni. Il monumento fu costruito qualche anno più tardi.

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