“Codice Rosso e Misure di Prevenzione”: un protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e domestica Permetterà alla Questura di conoscere in anticipo la data di scarcerazione delle persone detenute per reati di violenza di genere

TORINO – “Codice Rosso e Misure di Prevenzione”: firmato un protocollo d’intesa. Questa mattina, nella Sala “Aldo Faraoni”, il Questore della Provincia di Torino, dottor Giuseppe De Matteis, la Direttrice della Casa Circondariale di Torino, dottoressa Rosalia Marino, e il Direttore della Casa Circondariale di Ivrea, dottor Alberto Valentini, hanno sottoscritto un protocollo di intesa in materia di codice rosso. L’iniziativa, che si inserisce nella campagna di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e domestica promossa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, permetterà alla Questura di conoscere in anticipo la data di scarcerazione delle persone detenute per reati di violenza di genere, così da  tutelare al meglio le vittime. Inoltre, il protocollo mira a rafforzare la sinergia tra le istituzioni firmatarie al fine dell’adozione di misure di prevenzione personali nei confronti dei soggetti più pericolosi.

LA POLIZIA DI STATO

La Polizia di Stato può essere contattata con il numero unico di emergenza 112. È organizzata in uffici centrali e territoriali, dipendenti dal ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza. La Polizia di Stato è una delle quattro forze di polizia italiane e ha un’organizzazione territoriale. In ogni provincia esistono una questura e altri uffici. Le articolazioni periferiche della Polizia sono la Polizia Stradale, Ferroviaria, Postale e delle Comunicazioni. In alcune realtà vi sono ulteriori presidi, come i commissariati, dipendenti dalla questura o uffici che si occupano di Polizia di Frontiera e Marittima, Reparti Volo, Centri di Formazione e Addestramento. La Polizia infine costituisce autorità nazionale di pubblica sicurezza e vigila sul mantenimento dell’ordine pubblico. Al vertice vi è il capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza.

LA POLIZIA STRADALE

La Polizia Stradale è una delle quattro specialità della Polizia di Stato e si occupa in via principale del settore strategico del controllo e della regolazione della mobilità su strada. Le attività vanno dalla prevenzione del fenomeno infortunistico, alla rilevazione degli incidenti stradali. La Polizia Stradale si occupa dell’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale. Provvede inoltre ai servizi di scorta per la sicurezza della circolazione. Poi ai servizi diretti alla regolazione del traffico e alla tutela ed al controllo dell’uso del patrimonio stradale. Quindi concorre nelle operazioni di soccorso e alla rilevazione dei flussi di traffico. La Polizia Stradale  impiega una media di 1.500 pattuglie giornaliere.

LA POLIZIA FERROVIARIA

La Polizia Ferroviaria è la specialità della Polizia di Stato impegnata a garantire la sicurezza dei viaggiatori e dell’infrastruttura ferroviaria. Si occupa della prevenzione e repressione dei reati e più in genere della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in ambito ferroviario. Il suo ruolo è molto importante per il sistema di trasporto ferroviario, strategico per la mobilità dei cittadini e la vita economico-sociale del Paese. Oltre dei viaggiatori che si servono quotidianamente del treno per i propri spostamenti, sono moltissime le persone che, a vario titolo, frequentano le stazioni. Senza contare i dipendenti delle imprese ferroviarie. Molteplici sono le società del settore, impegnate nella gestione del servizio di trasporto di persone e merci, interno ed internazionale, e nella custodia e manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria.

LA POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI

La Polizia Postale e delle Comunicazioni si pone come garante della segretezza della corrispondenza e della libertà di qualunque forma di comunicazione dei cittadini e può essere chiamata al 112. Negli anni ’90 l’evoluzione tecnologica genera una serie di minacce criminali in particolare alla sicurezza informatica. Per vigilare sull’utilizzo legale delle nuove tecnologie nasce nel 1996 il Nucleo Operativo di Polizia delle Telecomunicazioni (N.O.P.T.). Consiste in un’équipe di professionisti impegnati nell’attività di contrasto ai crimini nel settore delle telecomunicazioni. Nel 1998 viene poi istituito il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni.

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