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Chiomonte: i vandali distruggono i bagni dei Giardini Levis Si cercano informazioni o testimoni

Chiomonte vandali distruggono bagni

CHIOMONTE – Chiomonte: i vandali distruggono i bagni dei Giardini Levis. Vandali scatenati hanno distrutto i bagni pubblici del pardo dei Giardini Levis. Il fatto dovrebbe essere accaduto nella notte, e la scoperta è stata fatta solo questa mattina. Difficile dire quando esattamente è successo e quanti gli autori dell’assurdo gesto, dal momento che nella zona non ci sono telecamere. I bagni pubblici si trovano accanto ai Giardini comunali, nelle immediate vicinanze della piazza De Geneis e via Roma. Si trovano in un vicolo, per cui raramente ci si passa davanti, se non in caso di bisogno. Arredi bagni scardinati e presi a calci, si notano i segni. L’amministrazione lancia un appello. “Alcuni vandali hanno danneggiato i servizi igienici presso i giardini Levis. Adesso sono inutilizzabili. Se qualcuno avesse informazioni a riguardo è pregato di riferire al Comune oppure ai Carabinieri. Sarà rispettato l’anonimato“.

Chiomonte vandali distruggono bagni

I GIARDINI DEDICATI AL PITTORE LEVIS

Giuseppe Augusto Levis nacque a Chiomonte nel 1873.  La sua formazione avvenne prima in casa con degli istitutori e poi a Carmagnola, dove frequentò il liceo classico. Iscritto all’Università, per qualche anno seguì i corsi della Facoltà di Giurisprudenza, per poi dedicarsi alla passione artistica. Entrando a far parte della cerchia di allievi di Lorenzo Delleani a partire dal 1901. L’impronta del maestro, soprattutto nei dipinti eseguiti fin dai primi anni del Novecento. E’ notevole e indubbia; ne fanno fede lo studio e la ripresa di motivi analoghi. Fin da giovane, Levis fu attivo in ambito politico e nella pubblica amministrazione. Il 25 giugno 1899 venne eletto Consigliere comunale, carica che ricoprì ininterrottamente fino al 1920 e, subito dopo, fu nominato Sindaco di Chiomonte. Le successive elezioni del 1904 lo riconfermarono primo cittadino, carica da cui dette le dimissioni nel 1906. Nel 1899 fu celebrato il suo matrimonio con Maria Teresa Biancotti, che gli fu accanto nei frequenti viaggi all’estero, come infermiera della Croce Rossa durante la Prima Guerra Mondiale e nelle numerose opere di beneficenza.