CHIOMONTE – Svolta nel caso di Mara Favro, la donna di 51 anni originaria di Susa scomparsa nel marzo del 2023. A più di un anno dalla sua sparizione, i risultati preliminari dell’autopsia sul corpo ritrovato non hanno permesso di accertare con certezza le cause del decesso. Questa conclusione smentisce le indiscrezioni iniziali, trapelate all’inizio degli esami, che ipotizzavano una morte violenta, forse causata da lesioni da arma da taglio alla schiena. Mentre i risultati definitivi saranno depositati nei prossimi giorni presso la Procura di Torino, l’incertezza sulla dinamica dei fatti che hanno portato alla morte della donna resta fitta, alimentando ulteriormente il mistero sul suo ultimo giorno di vita.
Mara Favro, per ora è impossibile accertare le cause della morte
L’importante aggiornamento è stato confermato anche dal consulente della famiglia il quale ha ribadito che “per ora è impossibile accertare le cause della morte“. A fare ulteriore luce è stato il criminologo Fabrizio Pace, presidente dell’associazione Penelope, che assiste i familiari. Pace ha spiegato che l’esame autoptico ha rilevato la presenza di “fratture perimortali”, ovvero lesioni avvenute in un momento molto vicino o coincidente con la morte. Tuttavia, non sarebbero emersi segni di traumi precedenti al decesso. La speranza è ora riposta in nuovi accertamenti che possano finalmente svelare la verità sulla fine di Mara Favro.
































