TORINO – Il capoluogo piemontese e non solo si prepara alla prima vera e brusca ondata di calore della stagione. Dopo settimane dal sapore quasi autunnale, nel weekend si registrerà un’impennata delle temperature con picchi che a Torino toccheranno i 29°C. Questo repentino sbalzo termico, che precede le medie stagionali, costringerà milioni di famiglie a passare repentinamente dai cappotti all’accensione dei climatizzatori, come confermato dagli esperti di 3B Meteo.
L’impatto sui consumi: quanto costa il fresco a maggio 2026?
Il ritorno all’aria condizionata inciderà pesantemente sulla spesa energetica. Secondo i dati ufficiali di ARERA per il secondo trimestre del 2026, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica si attesta a 0,302 €/kWh (tasse incluse). Un’analisi di Papernest stima che l’uso del condizionatore possa variare tra i 24€ e i 62€ al mese. Addirittura, tenere l’impianto acceso 8 ore a notte comporterà una spesa extra compresa tra 1,60€ e 3,20€ al giorno.
Guida pratica per difendere le bollette dall’afa
Per evitare brutte sorprese è fondamentale ottimizzare i consumi. Gli esperti suggeriscono di impostare il termostato tra i 24°C e i 26°C e di utilizzare elettrodomestici di classe A++ o superiore, in grado di abbattere i costi del 40%. Risulta inoltre essenziale pulire i filtri per migliorare l’efficienza del 15% e preferire l’accensione nelle fasce orarie più economiche, monitorando l’andamento del mercato tramite portali specializzati come Staffetta Quotidiana.
































