Lutto a Giaveno: si è spento Paolo Venco

GIAVENO – La Val Sangone piange la scomparsa di Paolo Venco, deceduto a 91 anni dopo una lunga malattia. Nato a Torino nel 1934, Venco ha legato indissolubilmente il suo nome alla vita politica e culturale locale. Stimato assessore al Bilancio e alla Cultura per le giunte di Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino, ricoprì anche la carica di vicesindaco. Considerato un raffinato mecenate, ha promosso per decenni l’arte sul territorio, valorizzando le radici storiche della comunità di Giaveno.

Le radici e la memoria della Resistenza

Il legame con la cittadina d’adozione iniziò nell’infanzia, quando la famiglia si trasferì a Coazze per il lavoro del padre presso lo storico iutificio locale. La storia dei Venco si intreccia profondamente con la Resistenza italiana. Lo zio materno, Enrico Valobra, fu catturato dai nazifascisti nel 1943 e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove morì nel 1945. Dal 2018, una pietra d’inciampo ne custodisce la memoria, un simbolo su cui lo stesso Venco ha spesso offerto preziose testimonianze storiche.

L’ultimo saluto nella chiesa dei Batù

La scomparsa di Venco lascia un grande vuoto nella cultura piemontese. Per chi volesse rendere omaggio alla sua figura e stringersi attorno alla famiglia, la camera ardente sarà allestita a Giaveno presso la suggestiva Chiesa dei Batù. Sarà possibile visitarla venerdì 22 maggio, dalle ore 10:00 alle 17:00, e sabato 23 maggio, dalle ore 10:00 alle 14:30, prima delle esequie.

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