CHIOMONTE – Il tribunale di Torino oggi, giovedƬ 5 giugno, ha emesso la sentenza in primo grado e con rito abbreviato per Vincenzo Milione, il ristoratore di Chiomonte giĆ indagato per l’omicidio di Mara Favro.Ā Ć stato condannato a 8 mesi di carcere per aver evaso le misure restrittive e per violazione della sorveglianza speciale. Non ĆØ prevista la sospensione della pena a causa della recidiva di Milione, che ha altri precedenti giudiziari. Ć importante sottolineare che questa condanna non ĆØ collegata all’inchiesta sulla scomparsa di Mara Favro, ma deriva da un procedimento giudiziario separato.
Il caso Mara Favro resta aperto
Milione, gestore della pizzeria “Don Ciccio” di Chiomonte dove lavorava Mara Favro prima della sua scomparsa nel marzo 2024, era stato arrestato il 12 maggio. Si era allontanato da Chiomonte per recarsi a Gravere ed era stato fermato dai Carabinieri. Milione non avrebbe potuto uscire dal Comune di Chiomonte, in quanto sottoposto a misure restrittive per altri precedenti penali che gli impedivano l’allontanamento dal suo comune di residenza. In tribunale ĆØ emerso che questo non era il primo caso di evasione. Durante l’udienza, Milione era presente. Il suo avvocato ne aveva chiesto l’assoluzione, affermando che Milione avesse fatto solo un breve spostamento per raggiungere la frazione Frais di Chiomonte, passando per Gravere. Nel frattempo, l’indagine sull’omicidio di Mara Favro prosegue. Le ossa e brandelli di vestiti della donna, scomparsa a marzo 2024, sono stati ritrovati nei boschi di Gravere pochi mesi fa. Ad oggi, i due indagati per la morte di Mara Favro rimangono Vincenzo Milione e il pizzaiolo Cosimo Esposito.































