CHIANOCCO – La ferrata di Chianocco può essere considerata la “sorella minore” della vicinissima ferrata dell’Orrido di Foresto. Sorella minore perchè è una ferrata breve. Si sviluppa in poco più di 300 metri di cavo. Certamente non meno piacevole di altri itinerari. Il percorso inizia dapprima su una facile cengia, poi un caratteristico traverso che grazie a scalini artificiali ci fa “camminare” pochi centimetri sopra al torrente. Il tutto ci conduce ad una piccola insenatura. Seguita da un ripido muro che sfruttando appigli sia naturali che artificiali ci conduce con un buon sforzo di braccia al ponte tibetano. Il ponte anche se un po’ ballerino non è particolarmente insidioso. Non è molto lungo, appena attraversato ci troviamo davanti ad un bivio, dirigendosi verso destra si percorre la variante della Via Ferrata che con un breve tratto attrezzato ci conduce nella “Grotta dell’Orrido” un anfratto naturale nel quale sono state rinvenute testimonianze preistoriche.
A CHIANOCCO
Un ottimo posto per concedersi un pò di riposo e magari un pò di refrigerio nelle calde giornate estive. Proseguendo alla sinistra del ponte si percorre un primo traverso “Traversata Bassa”. Da qui l’itinerario diviene più atletico, le pareti dell’Orrido sono strapiombanti e braccia e schiena vengono molto sollecitate. Passato questo traverso vi è un tratto molto ripido ed abbastanza tecnico ben dotato con scalini e maniglioni. Ci porta ad un secondo traverso “Traversata Alta” il quale ci richiede un ulteriore dispendio di energia. In un paio di punti lungo questi due traversi è possibile seguire una variante che conduce al greto del fiume. Qui troviamo una ripida ma facile salita, attrezzata solo con il cavo ma resa agevole dai numerosi appigli e scalini naturali.
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