Approvato il progetto degli argini della Dora Riparia nei comuni di Bussoleno e Chianocco Un importo complessivo del progetto per 960 mila euro

BUSSOLENO – Si lavora per evitare inondazioni e straripamenti della Dora a Bussoleno e Chianocco.  Il Comune di Bussoleno come gestore del finanziamento delle fasi progettuali fino al livello esecutivo ha approvato l’intervento. E’ un passo decisivo perchè inizino i lavori. Si tratta dell’intervento di completamento delle opere di arginatura del fiume Dora Riparia a protezione della città.  Si parla di un importo complessivo del progetto di 960 mila euro. Il progetto preliminare dell’intervento di completamento delle opere di arginatura del fiume Dora Riparia nel Comune di Bussoleno è stato predisposto dallo studio R&C di Torino, nel luglio 2010. Lavori finanziati dell’Agenzia Interregionale per il Fiume Po. Adesso la Regione Piemonte ha approvato il fondo progettazioni per il finanziamento delle Amministrazioni Pubbliche in qualità di gestori per gli interventi contro il dissesto idrogeologico.

PER EVITARE I DANNI COME NEL 2000

Sono trascorsi 21 anni da una delle peggiori alluvioni che la Valsusa abbia conosciuto in tempi recenti, la peggiore fu quella del 1981. Ma ripercorriamo insieme quei giorni, per non dimenticare. Sabato 7 ottobre era stata caratterizzata da forti piogge con limitati allagamenti di terreni e ingrossamento dei fiumi. Si giungeva così a ridosso del fine settimana con una situazione idro-geologica in parte già compromessa. Tra mercoledì 12 e giovedì 13 un ciclone, denominato “Josefine”, andava approfondendosi ad ovest dell’Italia. Venerdì 13, la pioggia cominciò a cadere moderata fino a divenire battente nel corso della serata accumulando già dai 30 ai 50 millimetri. Nella notte su sabato il cielo era cupo e buio. La prosecuzione di piogge molto intense, persistenti e, a tratti, monsoniche determinarono l’esondazione della Dora Riparia. Lo straripamento divenne realtà a Susa, Bussoleno, Borgone, Condove, Sant’Ambrogio e Avigliana. Domenica sera la valle risultava sostanzialmente isolata. La ferrovia risultava interrotta a causa dell’allagamento dei binari e le due statali presentavano diverse interruzioni per allagamenti e smottamenti. Tutti i ponti sulla Dora risultavano chiusi. I danni furono ingenti, sia ai privati sia alle infrastrutture. Si registrò l’allagamento di molte abitazioni e numerose frane lungo le aree montuose.

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