Caselette: Villa romana in Valsusa, apertura domenica 10 aprile

CASELETTE –Ā  Valsusa, domenica 10 aprile possibile visitare la Villa Romana di Almese per scoprire come vivevano i romani in Valle di Susa nel primo secolo d.C. Il tour guidato, condotto da un archeologo e dai volontari dell’associazione Ar.c.A di Almese, ti porterĆ  alla scoperta dell’architettura e della cultura romana. Tornando indietro nel tempo sarĆ  possibile entrare nelle stanze della villa che, insieme alla Villa Romana di Caselette, ĆØ uno dei più importanti complessi residenziali extraurbani di epoca romana in Piemonte. La Villa romana di Caselette sarĆ  visitabile dalle 16,30 alle 19,30 con la prima partenza alle 16,30, la seconda alle 17,30 e la terza alle 18,30.

LA VILLA

Villa RomaĀ in Valsusa. Alle pendici del monte MusinĆØ verso la pianura torinese e la Valsusa, sono conservati due dei più importanti complessi residenziali extraurbani di epoca romana del Piemonte. Gli scavi archeologici, condotti a partire dal 1972 prima dall’universitĆ  di Torino, poi dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte, hanno messo in luce due edifici. Diversi, legati al medesimo fenomeno di occupazione dei limiti occidentali del territorio di Augusta Taurinorum. Nei pressi della strada che conduceva ai principali valichi verso la Gallia e del confine tra Italia e provincia delle Alpi Cozie, con la sua capitale Susa.

LA VILLA ROMANA DI CASELETTE

La villa romana diĀ CaseletteĀ ĆØ stata messa in luce soltanto in parte, a causa del differente stato di conservazione delle sue strutture. Si tratta, anche in questo caso, di una villa con funzioni residenziali. Costruita agli inizi dell’etĆ  imperiale (I secolo d.C.) e vissuta sino al collasso del sistema economico e politico romano (IV-V secolo d.C.). Per un dominus (o il suo procuratore) al centro di grandi proprietĆ  terriere. Queste dovevano comprendere non solo le pendici montane, con i loro boschi e pascoli, ma anche porzioni di terreno pianeggiante. Il settore meglio conservato ĆØ quello settentrionale. LƬ si dovevano concentrare gli ambienti residenziali e gli spazi di rappresentanza. Aperto verso il cortile sottostante con un colonnato in laterizio. Le strutture conservate appartengono allo zoccolo delle murature, realizzate in pietre legate con malta, mentre nella parte superiore dobbiamo immaginare un largo impiego di argilla cruda e legno. I pavimenti sono in battuto di malta con scaglie di opale. Alcuni degli ambienti individuati presentano tracce di impianti di riscaldamento a pavimento e piccole vasche, facendo pensare a un piccolo impianto termale.

L’ASSOCIAZIONE

L’associazione Ar.c.A, nata a luglio 2013, ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico, culturale, artistico, archeologico e paesaggistico di Almese. L’associazione ĆØ stata creata da un gruppo di volontari, alcuni dei quali sono impegnati nella gestione delle visite guidate inĀ ValsusaĀ allaĀ Villa RomanaĀ di Almese e alla Villa Romana di Caselette.Ā Proprio dalla necessitĆ  di sviluppare e potenziare la valorizzazione del sito archeologico di Grange di Rivera, ĆØ nata l’esigenza di dar vita a un progetto. Per le risorse storiche, architettoniche e archeologiche almesine, rappresentate dalla villa romana. Poi dar vita a iniziative che ne favoriscano la fruizione, sia dal punto di vista delle visite guidate, sia da quello dell’organizzazione di eventi. L’associazione vuole inoltre promuovere iniziative che contribuiscano alla conoscenza della storia di Almese e Caselette e dei personaggi che vi hanno lasciato traccia. NonchĆ© eventi che possono spaziare dall’arte alla musica, dalla letteratura alla societĆ , dall’ambito locale della Valsusa.

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