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Cantiere TAV: Toninelli licenzia l’esperto della costi-benefici Coppola "Ha violato la riservatezza, rilasciando interviste non autorizzate"

Cantiere TAV

TORINO – Cantiere TAV, il ministro licenzia Coppola; membro della Commissione Costi-benefici. Il professore Pierluigi Coppola, esperto della commissione per l’analisi costi-benefici sull’alta velocità Torino-Lione, è stato licenziato dal Ministero delle infrastrutture. Il professore è stato licenziato dal ministro Danilo Toninelli. Il Ministero spiega i motivi del licenziamento. Coppola “ha violato la riservatezza, rilasciando interviste non autorizzate. Soprattutto resta un’ombra su di lui. In merito al falso contro-dossier con numeri sballati sulla analisi costi-benefici TAV. Gli è stato attribuito sulla stampa e di cui poi lui ha smentito la paternità. Senza però chiedere rettifica ai giornali che glielo attribuivano“.

Toninelli

COSTI-BENEFICI TAV, DA FORZA ITALIA

Cantiere TAV, il ministro licenzia Coppola. “Il licenziamento di Pierluigi Coppola, uno degli esperti della commissione per l’analisi costi-benefici sulla Tav. Era l’unico a non essersi espresso in modo contrario all’opera e l’unico non ascrivibile alla corrente di pensiero NoTav. La dice lunga sulla concezione di democrazia che hanno i grillini. Preoccupa veder defenestrato un esperto solo perché costituisce una voce fuori dal coro”.

paolo ruzzola

“La giustificazione addotta dal ministro, sulla presunta fuga di notizie compiuta proprio da Coppola. Questa è palesemente priva di fondamento. Visto che il vicesindaco di Torino Montanari e altri esponenti nazionali e piemontesi del Movimento avevano anticipato più volte quanto avrebbe deciso la Commissione. Quindi la mail di licenziamento rappresenta un pericoloso precedente per lo Stato italiano. Dimostra come per il Movimento 5 Stelle possano esistere rapporti di lavoro solo se si è allineati con i loro mood, slogan e linea di pensiero. Presenteremo sia in Consiglio regionale sia in Parlamento un ordine del giorno per esprimere la nostra contrarietà. Ad azioni che nulla hanno a che fare con la storia democratica delle nostre istituzioni bisogna reagire“. Ad affermarlo in una nota congiunta il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Paolo Ruzzola.