Cantiere TAV: il materiale di scavo per riqualificare la cava di Torrazza Piemonte Il sindaco della cittadina piemontese annuncia un comitato di monitoraggio

Torrazza PiemonteTorrazza Piemonte

TORRAZZA PIEMONTE –  Cantiere TAV: la cava di Torrazza Piemonte sarà riqualificata grazie a materiali che giungeranno dallo scavo della TAV Torino-Lione. Senza alcun rischio per l’ambiente e la salute di lavoratori e cittadini. È questo il contenuto chiave dell’opuscolo informativo presentato dal sindaco Massimo Rozzino. Due gli obiettivi. Illustrare il piano di gestione dello smarino della Torino-Lione che interessa il territorio. Poi annunciare la volontà di istituire un comitato di monitoraggio del progetto, di concerto con i comuni vicini. Un comitato che segua il corretto svolgimento delle operazioni e degli obblighi di legge e garantisca un flusso costante e trasparente di informazioni alla cittadinanza.

SULLA TORINO-LIONE

Il depliant in sei facciate, prodotto da TELT, mira a dare un’informazione corretta. Basata sulle prescrizioni assegnate al promotore pubblico della Torino-Lione dalle istituzioni nazionali. E sul contributo degli enti preposti ai controlli ambientali. Quali CIPE, Ministero dell’Ambiente, Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA). Il coinvolgimento di tali enti è garanzia del corretto approccio sia alla gestione dei materiali di scavo. Sia alla salvaguardia della salute dei cittadini. In numeri, alcuni concetti chiave: zero amianto, un nastro trasportatore chiuso e temporaneo tra la ferrovia e la cava, tre treni al giorno dedicati dalla Val di Susa, 135 parametri ambientali monitorati nel cantiere di partenza, a Chiomonte, e 40 punti di monitoraggio per tutte le componenti ambientali a Torrazza.

IL PROGETTO

Il progetto risponde a precisi requisiti di protezione dell’ambiente e della salute. Si avvale di strumenti e tecnologie che consentono di analizzare in tempo reale i materiali di scavo, gestendoli in sicurezza, e di una Valutazione di Impatto sulla Salute sull’area torrazzese, come già avvenuto in Val Susa. Inoltre, il progetto recepisce incisive indicazioni del territorio, che consentono una gestione del conferimento nel rispetto del piano urbanistico e della destinazione dell’area in cui si inserisce. Infine è un intervento che riqualifica un’area compromessa, restituendola a un potenziale uso successivo. Questi elementi emersi nel corso della conferenza stampa sono inseriti nel nuovo strumento informativo.

LA CONFERENZA

Nel salone comunale della località piemontese (circa 3.000 abitanti, sulla direttrice autostradale e ferroviaria Torino-Milano) il sindaco ha invitato Maurizio Bufalini, direttore generale aggiunto Italia di TELT, insieme all’ingegner Andrea Carpi della Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte e Albino Defilippi di Arpa Piemonte, alla presenza di alcuni sindaci dei Comuni del circondario e del professor Enrico Pira, direttore della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino.

TRA CAPRIE E TORRAZZA

L’ingegner Bufalini ha illustrato il percorso e le motivazioni in base alle quali sono state individuate le cave di Torrazza Piemonte e Caprie quali destinazioni dello smarino del cantiere TAV della Torino-Lione. Chiarendo i dettagli del progetto e le ricadute per il territorio, in particolare il rimodellamento della cava e un cantiere che darà lavoro a decine di persone, sottolineando che a Torrazza non arriverà amianto, ma solo roccia compatibile con il terreno di accoglienza; mentre, se durante lo scavo dovessero essere trovate rocce verdi, il progetto approvato prevede che il materiale sia “tombato” direttamente in galleria.

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