Il Coro Alpi Cozie Valsusa per la Madonna del Rocciamelone

SUSA – Il 5 agosto, festa della Madonna del Rocciamelone, è vicino. In suo onore il Coro Alpi Cozie Valsusa vuole interrompere il lungo periodo di silenzio che il Coronavirus. Lo fanno con la prima di quattro pubblicazioni con le quali si riproporranno a noi da oggi fino al 5 agosto. Le registrazioni sono state effettuate nel Santuario di Mompantero a lei dedicato. Non poteva esserci luogo migliore. Per questo il Coro ringrazia il rettore, don Remigio Borello, Riccardo e Giovanna Schiocchetto per la collaborazione e l’accoglienza. Ancora un grazie va a Fausto Marzo e Paolo Sibille per le riprese e per il montaggio del video che li permettono oggi di cantare per voi nell’attesa di poter tornare a farlo dal vivo.

L’AVE MARIA

Il primo canto è la suggestiva Ave Maria di Bepi De Marzi che iniziamo dunque questo cammino. Spiegano da Coro. “Seguiteci, qui, su Instagram e sul nostro canale YouTube, per scoprire insieme quali saranno i brani che vi proporremo nei prossimi giorni. Grazie sin d’ora a chi vorrà condividere questo nostro ritorno. Le immagini montate in sovrapposizione al coro sono state registrate prima delle direttive anti Coronavirus.

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STORIA DEL TRITTICO

Nel medioevo vi furono diversi tentativi di salita alla vetta, compreso uno da parte dei monaci dell’abbazia di Novalesa che, si legge negli annali dell’Abbazia, vengono respinti da vento e grandine. La prima salita documentata risale al 1º settembre 1358, probabilmente un primato nell’arco alpino. Il crociato astese Bonifacio Rotario, catturato dai Turchi, si affida alla Madonna, promettendo, qualora fosse tornato in patria, di dedicarle un simulacro sulla vetta della prima montagna che avesse visto tornato sul suolo natio. Assistito da alcuni portatori, raggiunse effettivamente la vetta portando con sé come ex voto un pregevole trittico in bronzo inciso con il bulino, fatto realizzare a Bruges e dedicato appunto alla Madonna. Collocò l’opera in una grotta scavata nella roccia sulla cima della montagna. Questo storico evento alimentò per secoli una importante devozione popolare verso la Madonna, e molti altri pellegrini si aggiunsero a Bonifacio Rotario.

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