Bruna, una razza con una particolare attitudine alla produzione di latte Dal libro "Gli animali domestici delle Alpi", Blu Edizioni

Gli Animali domestici delle Alpi, Blu Edizioni

Storia e consistenza. Denominata Bruna Alpina fino al 1981, questa razza deriva dall’introduzione nel nostro Paese di bovini svizzeri, austriaci e bavaresi. In seguito incrociati con soggetti di ceppo americano Brown Swiss al fine di favorire l’attitudine alla produzione lattea. L’elevata produzione derivante dall’incrocio ha favorito l’espansione della Bruna. Oggi è allevata sull’intero territorio nazionale e conta circa 500.000 capi. Quelli iscritti al Libro Genealogico sono 160.000, distribuiti in 8000 allevamenti. Caratteristiche. Le femmine di razza Bruna (ceppo selezionato) presentano altezza al garrese di circa 140 centimetri e peso variabile tra i 500 e i 700 chilogrammi. I maschi, di maggior mole, sono alti 150 centimetri e pesano tra gli 800 e i 1000 chilogrammi. Il mantello è uniforme, di colore marrone a tonalità variabile, in genere più scuro nei maschi. In entrambi i sessi la testa presenta un profilo diritto ed è provvista di corna corte, chiare alla base e con apice scuro, che possono risultare non visibili nel caso in cui venga praticata la decornificazione. Le orecchie sono corte; il musello è color ardesia, circondato da un alone bianco.

ALLEVATA PER LA PRODUZIONE DEL LATTE

Attitudini (produzioni). In passato razza a duplice attitudine, oggi la Bruna è essenzialmente allevata per la produzione di latte. I dati ANARB (Associazione Nazionale Allevatori Razza Bruna Italiana) relativi al 2014 riportano una media produttiva nazionale pari a circa 72 quintali per lattazione, con tenore lipidico e proteico del 4% e 3,6%. L’elevata frequenza dell’allele B della k-caseina, presente in oltre il 90% della popolazione, influenza positivamente l’attitudine alla caseificazione del latte di Bruna, in quanto innalza il contenuto di caseina e migliora la velocità di coagulazione e la consistenza del coagulo. Particolarità. Da qualche anno alcuni allevatori di montagna stanno reintroducendo dalla Svizzera bovini e materiale seminale del ceppo originale di Bruna Alpina (Original Braunvieh), e nel febbraio 2015 si è costituita l’Associazione Bruna Alpina Originale. A differenza del ceppo selezionato, la Bruna Originale presenta duplice attitudine produttiva (latte e carne). Robusta e longeva, si adatta bene all’allevamento in zone montane. Oggi trova diffusione sulle Prealpi Orobie (zona di produzione del Bitto storico) e in Alto Adige, nonché in Svizzera, Austria e Germania.

Tratto dal libro “Gli animali domestici delle Alpi“, di Riccardo Fortina, Paolo Cornale, Manuela Renna e Luca Battaglini. Blu Edizioni, Torino.