
MILANO – Borsa di oggi.
BORSA OGGI
IL FUTURO DEI PREZZI DEL PETROLIO
La decisione sul futuro dei prezzi del petrolio sono in attesa della riunione dell’OPEC e su quello che verrà deciso. Sebbene si preveda che il gruppo manterrà invariata la produzione, le sue prospettive sui prezzi del greggio potrebbero rimanere rialziste, il che potrebbe contribuire a sostenere i prezzi. La Russia non è favorevole a un taglio della produzione di petrolio in questo momento, ed è probabile che l’OPEC manterrà la sua produzione stabile.
DALL’ARABIA SAUDITA
L’Arabia Saudita ha recentemente ventilato l’idea che l’alleanza potrebbe prendere in considerazione la riduzione della produzione. Membri dell’OPEC come la Repubblica del Congo, il Sudan e la Guinea Equatoriale si sono detti aperti all’idea, dato che stanno già pompando il più possibile e i prezzi del petrolio sono scesi nelle ultime settimane.
IL PETROLIO RUSSO
Altro argomento che andrà ad incidere sul futuro dell’oro nero, sarà il tetto al prezzo del petrolio russo che l’Europa deciderà, o meno, di imporre. In realtà non è possibile imporre alla Russia un prezzo massimo di vendita del petrolio, ma in modo fittizio le Autorità Europee potranno decidere di non spendere più di una determinata cifra per il suo acquisto dalla Russia. Nel caso il greggio proveniente da quella nazione fosse più caro, non sarebbero più garantite le coperture assicurative delle navi che trasportano il petrolio e di conseguenza non sarebbe più possibile trasportarlo e di conseguenza venderlo. Per la Russia la vendita del petrolio è la maggior voce di ricavo tra tutte quelle delle materie prime fossili, basti pensare che su 164 miliardi di ricavi da inizio anno, 100 derivano dal greggio.
IN EUROPA
Ad oggi l’Europa è il principale cliente per la Russia che ha cominciato, in previsione di sanzioni, una vendita a sconto del petrolio verso Cina, India e Turchia. Questi paesi hanno raddoppiato gli acquisti, sfruttando il prezzo al ribasso proposto dalle Autorità russe ed in molti casi rivendono lo stesso all’Europa o ad altre nazioni, guadagnando semplicemente dall’intermediazione. Insomma, anche un tetto al prezzo del greggio, non è detto che sia la soluzione giusta per mettere in difficoltà la Russia. Forse i vecchi rimedi sono sempre i migliori: due chiacchiere davanti ad un piatto di pasta e del buon vino, ma i potenti del mondo, probabilmente, sono celiaci e astemi. (Centro Studi OOPS Tech)
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