Borsa oggi: il Tetto sull’Oro Nero, un limite al prezzo del greggio?

OOPS 1

MILANO – Borsa di oggi.

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano)

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIXì)

IL FUTURO DEI PREZZI DEL PETROLIO

La decisione sul futuro dei prezzi del petrolio sono in attesa della riunione dell’OPEC e su quello che verrà deciso. Sebbene  si  preveda  che  il gruppo  manterrà  invariata  la  produzione, le  sue  prospettive  sui  prezzi  del greggio potrebbero rimanere rialziste, il che potrebbe contribuire a sostenere i prezzi. La Russia non è favorevole a un taglio della produzione di petrolio in questo momento, ed è probabile che l’OPEC manterrà la sua produzione stabile.

DALL’ARABIA SAUDITA

L’Arabia Saudita ha recentemente ventilato l’idea che l’alleanza potrebbe prendere in considerazione la riduzione della produzione. Membri dell’OPEC come la Repubblica del Congo, il Sudan e la Guinea Equatoriale si sono detti aperti  all’idea, dato  che  stanno  già  pompando  il  più  possibile  e  i  prezzi  del  petrolio  sono  scesi  nelle  ultime settimane.

IL PETROLIO RUSSO

Altro argomento che andrà ad incidere sul futuro dell’oro nero, sarà il tetto al prezzo del petrolio russo che l’Europa deciderà, o meno, di imporre. In realtà non è possibile imporre alla Russia un prezzo massimo di vendita del petrolio, ma in modo fittizio le Autorità Europee potranno decidere di non spendere più di una determinata cifra per il suo acquisto dalla Russia. Nel caso il greggio proveniente da quella nazione fosse più caro, non sarebbero più garantite le coperture assicurative delle navi che trasportano il petrolio e di conseguenza non sarebbe più possibile trasportarlo e di conseguenza venderlo. Per la Russia la vendita del petrolio è la maggior voce di ricavo tra tutte quelle delle materie prime fossili, basti pensare che su 164 miliardi di ricavi da inizio anno, 100 derivano dal greggio.

IN EUROPA

Ad oggi l’Europa è il principale cliente per la Russia che ha cominciato, in previsione di sanzioni, una vendita a sconto del petrolio verso Cina, India e Turchia. Questi paesi hanno raddoppiato gli acquisti, sfruttando il prezzo al ribasso proposto dalle Autorità russe ed in molti casi rivendono lo stesso all’Europa o ad altre nazioni, guadagnando semplicemente dall’intermediazione. Insomma, anche un tetto al prezzo del greggio, non è detto che sia la soluzione giusta per mettere in difficoltà la Russia. Forse i vecchi rimedi sono sempre i migliori: due chiacchiere davanti ad un piatto di pasta e del buon vino, ma i potenti del mondo, probabilmente, sono celiaci e astemi. (Centro Studi OOPS Tech)

L’AGENDA, TUTTE LE NOTIZIE! COME?

Visita il sito internet. Iscriviti alla pagina Facebook, clicca “Mi Piace” e non perderti più nemmeno una notizia! Segui L’Agenda su InstagramTwitter e YouTube.

Ultimi articoli

Ultimi articoli