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Bardonecchia: Borgis dall’opposizione punta il dito sul turismo mancato "In realtà quello che accade è uno scontro di narrazioni"

Bardonecchia turismo Borgis

BARDONECCHIA – E’ Roberto Borgis, già sindaco della città, ora in opposizione in Consiglio Comunale che in una nota traccia un bilancio dell’ultima stagione del turismo che sta volgendo al termine. Una posizione molto critica contro la posizione di alcuni espressa in vario modo. Anche una riflessione sul turismo a Bardonecchia. “Ogni estate puntuale come la canicola ad agosto, scoppia la polemica sul turismo estivo di Bardonecchia. Sulle finte notizie di un tutto esaurito o meglio di un tutto esaurito che in realtà riguarda solo la settimana di Ferragosto. Su un turismo privo di giovani. Sul mitico Trentino, che però gode di infinite agevolazioni statali”.

OCCORRE ANCHE IL WI-FI LIBERO

Scrive il professore Borgis sul turismo a Bardonecchia. “In realtà quello che accade è uno scontro di narrazioni, o meglio per dirla con un termine di moda, di storytelling. Dove da un lato qualcuno in modo più o meno opportunistico vede tutto roseo e chi dall’altra racconta solo aspetti negativi. Ogni narrazione in sé, qualunque essa sia, ci fa perdere sempre un certo coefficiente di verità, di precisione. Certo è indubbio che nel 2019 occorra un Wi-Fi libero funzionale ed efficiente che copra tutto il paese.

Così come è indubbio che per avvicinare  un pubblico giovanile sia necessario ampliare un certo tipo di intrattenimento musicale anche trovando nelle pieghe dei regolamenti la possibilità di creare divertimento, svago, ed eventi, musicali e non, capaci di attrarre un pubblico sempre più ampio. A corollario di questa narrazione del negativo che, anche a ragione, rivendica un galateo minimo nella correttezza dell’informazione, esiste anche una narrazione della vita e del positivo”.

CI VUOLE UNA SINERGIA PUBBLICO PRIVATO

“Una narrazione fatta dai tanti imprenditori privati, piccoli e grandi, che investono su Bardonecchia, dai commercianti ai  ristoratori, dalle scuole di sci alle palestre di fitness, che ancorati alle vere domande del turismo bardonecchiese, pronunciano, espongono idee, fanno iniziative, riscoprono e inventano tutto l’anno. Non so se questa potrà essere una dinamica del futuro sufficiente, immagino di no. Perché ritengo sempre più strategica una sinergia pubblico privato, ma certo è che queste persone come direbbe lo zingaro Melquíades, in ” Cent’anni di solitudine” di Garcia Marquez. – Costoro sanno risvegliare l’anima- di un paese. La mattina per prendere un caffè e brioches presso un’altra nota ed eccellente caffetteria o pasticceria di Bardonecchia occorre aspettare dieci  minuti: Avvicinarsi al banco e ordinare e di certo non perché sono gli unici rimasti”. Conclude così  Borgis.