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Bardonecchia, in 200 alla marcia alpina del gemellaggio con Modane-Fourneaux I tre sindaci frontalieri: Francesco Avato, François Chemin e Jean Claude Raffin

Bardonecchia marcia alpina

BARDONECCHIA – Bardonecchia, in 200 alla marcia alpina del gemellaggio con Modane-Fourneaux. Nell’ambito del gemellaggio Bardonecchia-Modane-Fourneaux, che quest’anno festeggia i suoi primi trentanove anni. Gli escursionisti hanno preso parte domenica 4 agosto alla 39ma marcia alpina. Baciata da un caldo sole, partita quest’anno dal versante italiano, e più precisamente dai rifugi di Valle Stretta. Da qui sono confluiti i francesi giunti in pullman da Modane, salita dal Colle di Valle Stretta e dal Rifugio Thabor, per concludersi alla Maison du Thabor di Valfréjus, stazione turistica di Modane.

Bardonecchia marcia alpina

CINQUE ORE DI MARCIA

Più di cinque ore di marcia a buon passo affrontati da residenti e turisti italiani e francesi. Tra di loro un buon gruppo di marciatori proveniente da Lyon. Anche due ragazze cinesi e altre persone di varia nazionalità e tre applauditi giovanissimi. Un lungo serpentone di persone. Tutte rifocillate dai volontari del gemellaggio con bevande varie, patatine e con dissetanti pezzi di anguria, che hanno consumato un pasto condiviso in allegria. La bella giornata di amicizia, che ha consolidato i buoni e storici rapporti intercorrenti non solo a livello istituzionale. Anche tra amministratori e cittadini residenti o abituali frequentatori di Fourneaux, Modane e Bardonecchia. La marcia si è conclusa con i discorsi ufficiali, a base di sincera e reciproca amicizia, disponibilità e di collaborazione. Pronunciati dalle presidenti del Gemellaggio, l’italiana Elsa Begnis e la francese Michelle Vernier e dai tre sindaci frontalieri: Francesco Avato, Bardonecchia, François Chemin, Modane e Jean Claude Raffin, Fourneaux.

Bardonecchia marcia alpina

Sempre sulla marcia alpina da Bardonecchia, una curiosità. Da consuetudine Francesco Avato, sindaco di Bardonecchia, nel ruolo di direttore del coro, ha trascinato l’intero gruppo in tre momenti corali. Ha intonato i rispettivi inni nazionali e quello europeo. E già si pensa alla prossima marcia, la numero quaranta!