Bardonecchia: “Il Traforo del Frejus e l’arte militare” di Edoardo Tripodi Numerosi documenti, tavole sinottiche e foto d’epoca e recenti

Edoardo Tripodi

BARDONECCHIA – Sabato 7 maggio Edoardo Tripodi, dirigente medico, delegato della Federazione Italiana Modellismo Ferroviario studioso e scrittore di libri sul trasporto ferroviario, supportato da numerosi documenti, tavole sinottiche e foto d’epoca e recenti, ha tenuto sul palco delle sala Giolitti del Palazzo delle Feste una conferenza su “Il Traforo del Frejus e l’arte militare”. Arte militare che, come specificato dal relatore, oltre a comprendere attività difensive ed offensive svolte dall’esercito durante i conflitti contempla altre importanti attività a supporto delle esigenze dei cittadini in tempo di pace come, in particolare, il Progetto Strade Sicure, i soccorsi sanitari, gli interventi per fronteggiare calamità naturali, il supporto logistico alla Protezione Civile, in occasione delle capienti nevicate, degli allagamenti, dei terremoti e i deragliamenti, al punto da poter parlare di “arte militare estesa”.

IL TRAFORO DEL FREJUS E L’ARTE MILITARE ESTESA

La conferenza ha concluso la trilogia a tema arte militare, argomento trattato in due precedenti conferenze da Pier Giorgio Corino, ricercatore storico e direttore del Museo Forte Bramafam, incontri culturali organizzati dalla Civica Amministrazione per festeggiare degnamenti i 150 anni dell’apertura al traffico del Traforo del Frejus edificato lungo la linea ferroviaria Torino-Modane, che dal 17 settembre 1871 unisce l’Italia con la Francia e l’Europa. Il relatore ha ribadito come il Traforo sia stata una infrastruttura di notevole valenza strategica militare prima e durante la Prima Guerra Mondiale, quando Francia e Italia era alleate contro la Germania e di importanza più tattica con la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Francia del 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale e dopo l’armistizio del settembre 1943, sino a fine conflitto.

IL TRAFORO A BARDONECCHIA

Il pubblico al termine dell’esposizione ha rivolto numerose domande che hanno consento al relatore di parlare in breve della ferrovia del Moncenisio nota come “Ferrovia Fell” dal nome del costruttore John Barraclough Fell, che rimase in esercizio con partenza da Susa fra il 1868 e il 1871, costruita per rendere più rapide le comunicazioni tra Italia e Francia tramite il valico sul Moncenisio durante i lavori di costruzione del Traforo ferroviario del Frejus.

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