Monsignor Roberto Repole è il nuovo vescovo di Susa: oggi l’ingresso in San Giusto Nella chiesa che fu del Beato Edoardo Rosaz

SUSA – Il vescovo Roberto Repole ha ricevuto oggi, domenica 8 maggio, nella Cattedrale di San Giusto in Susa il benvenuto della comunità. Raccogliendo l’eredità di Cesare Nosiglia, inaugura quindi la sua nuova era come nuovo arcivescovo di Torino e Susa. Repole ha salutato sul sagrato di Piazza Savoia i valsusini che sono venuti a dargli un segno di benvenuto. Tantissime le autorità civiche dalla bassa e dell’alta Valsusa presenti nel capoluogo, con loro il clero e le associazioni d’arma e civili. Presente il parroco don Ettore De Faveri, che sta attraversando un non facile periodo di malattia, al quale in molti hanno rivolto un messaggio di amicizia.

IL VESCOVO REPOLE A SUSA

Toccante il saluto del Vescovo rivolto alla comunità di fedeli presente nella chiesa maggiore della Diocesi. “Sono lieto di essere in Valsusa, anch’io provengo da un piccolo paese. La Valsusa è una terra ricchissima di storia con una comunità forte e devota.  Saprò essere presente e attento a questa terra“. Queste le parole del nuovo vescovo di Susa monsignor Roberto Repole, sacerdote torinese di 55 anni che oggi viene consacrato vescovo di Susa nella Cattedrale che fu del Beato Rosaz.

ChieSA

IN VALSUSA ADESSO CI SONO TRE VESCOVI

In territorio così povero di ordinazioni adesso si vivrà la particolarità di avere tre vescovi presenti con il Vescovo in carica Roberto Repole, il suo predecessore Cesare Nosiglia, che lascia un limpido ricordo in tutta la Valle, e monsignor Alfonso Badini Confalonieri, che vive a Bardonecchia dove continua ad aiutare la locale parrocchia.

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