Avigliana: Val di Miele 2020 rinviata per la pandemia Covid

AVIGLIANA – Salta l’edizione 2020 ad Avigliana, della manifestazione Val di Miele. Un fermo per Covid dopo i successi degli anni scorsi dell’Unione Commercianti e Artigiani di Avigliana. Nata tredici anni fa con lo scopo di far conoscere il miele ĆØ proseguita cercando di migliorare nel tempo tra esposizione e intrattenimento. Una giornata alla ricerca del gusto genuino del miele prodotto nel territorio valsusino o nei comuni vicini. Da segnalare quest’anno la partecipazione di Gusto Valsusa, nato per esaltare e valorizzare i prodotti locali della tradizione nelle sagre e fiere. Tra le bancarelle solitamente in vendita il miele di tanti aromi e sapori.

MIELE E MUSICA

Durante la domenica ad Avigliana con Val di Miele non ci saranno miele e oggettistica, nessun momento di musica, balli e spettacoli. Neppure giochi per grandi e bambini di tutte le etĆ . Nessuna bancarelle e gli stand di specialitĆ  del cibo di strada, con birra locale e gelati artigianali. Alla rassegna non parteciperanno come espositori, produttori agricoli, operatori dello street food, artigiani, associazioni di volontariato e operatori professionali. Il presidente dell’Associazione Commercianti di Avigliana Giovanni Shoble ha ringraziato comunque i soci e dato appuntamenti ai prossimi incontri associativi.

IL MIELE DI MONTAGNA

Il miele di montagna presente a Val di Miele ad Avigliana ha tante proprietĆ  ed ĆØ buonissimo. Provalo sul pane, nello yogurt, nel latte e mi dirai. ƈ una fonte di calorie sane e ha proprietĆ  antibatteriche e antibiotiche. Puoi aggiungere il miele millefiori anche d’estate, in una tisana tiepida. Mai calda, per non distruggere le proprietĆ  benefiche del miele. Rispetto allo zucchero comune, il miele ha un potere dolcificante superiore e ha un valore calorico più basso oltre ad essere più sano. Il miele per dormire lo consigliava anche la mia nonna. Le api delle vallate alpine sono api molto felici, penso io. Il loro lavoro inizia a metĆ -fine marzo, a seconda delle temperature e della fioritura. Qui in Valsusa il primo fiore per le api ĆØ l’erica: copre il sottobosco con un tappeto rosa meraviglioso e i pendii rocciosi, a bordo strada. Man mano che i prati diventano verdi, fiorisce il tarassaco. Quel fiore giallo, aperto che chiamiamo dente di leone. Mi piacerebbe essere un’ape e ronzare in mezzo a quei grandi bottoni gialli. Vedere queste distese di puntini gialli in mezzo al verde sgargiante mi scalda il cuore.

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